Società

Pubblicato il 6 Luglio 2026 | di Redazione

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Formarsi per educare: un anno di crescita condivisa

Si è concluso l’anno di formazione per gli insegnanti di religione cattolica della Diocesi. Un percorso di crescita comunitaria culminato nella grande sfida dell’Intelligenza Artificiale applicata alla didattica.

L’anno di formazione per gli insegnanti di religione cattolica della Diocesi di Ragusa per l’anno scolastico 2025/2026 si è sviluppato attorno a una consapevolezza pedagogica e professionale fondamentale: la formazione non è un adempimento burocratico né un momento isolato, ma un vero e proprio percorso di lifelong learning (apprendimento permanente). Il cammino di quest’anno ha risposto a una chiamata precisa: rinnovare costantemente le competenze culturali, metodologiche e spirituali per intercettare i bisogni di un mondo scolastico in continua evoluzione. Contro il rischio dell’isolamento didattico, ogni appuntamento è diventato così l’occasione per gettare “relazioni-ponte” tra colleghi, trasformando la crescita individuale in un’esperienza comunitaria.

Il cammino si è aperto lo scorso 2 ottobre in sinergia con gli Uffici Diocesani con la S. Messa presieduta da mons. Giuseppe La Placa. In quell’occasione, la prolusione “Costruttori di ponti per una educazione alla pace” ha tracciato la rotta dell’intero anno, ricordando come le aule scolastiche debbano essere i primi luoghi in cui si edificano il dialogo e l’incontro.

Questo legame profondo tra l’azione educativa e l’interiorità è stato successivamente rilanciato a dicembre da don Maurizio Di Maria, che ha guidato i docenti in una densa riflessione spirituale sul tema della pace come motore delle motivazioni professionali profonde, e a fine gennaio da fra Paolo Messina, che ha portato la sua viva e toccante esperienza a Gerusalemme, invitando tutti a incarnare una presenza accogliente nella quotidianità scolastica. Il vero fulcro dell’anno formativo si è concretizzato a metà febbraio, con un’intensa tre-giorni interamente dedicata a una delle frontiere più urgenti, affascinanti e complesse del dibattito educativo contemporaneo: “Nuove sfide didattiche per l’IRC: l’Intelligenza Artificiale tra rischi e opportunità”. A guidare i docenti in questo delicato passaggio sono stati il prof. Stefano Pasta, ricercatore in Didattica e Pedagogia Speciale presso l’Università Cattolica e membro del CREMIT, e il prof. Angelo Bertolone, docente di IRC e formatore di spicco ed esperto in tecnologie digitali, anch’egli collaboratore del prestigioso centro di ricerca milanese. La loro guida, caratterizzata da una straordinaria competenza scientifica unita alla capacità di declinare la teoria nella pratica d’aula, ha conquistato i noi insegnanti. Con un approccio lucido, coinvolgente e pedagogicamente solido, i due relatori hanno offerto ai docenti non solo strumenti critici, ma anche le coordinate etico-pedagogiche necessarie per comprendere, governare e non subire l’impatto dell’I.A. nella scuola. Grazie alla qualità del loro intervento, l’incontro ha superato i confini di un semplice aggiornamento tecnico, trasformandosi in una riflessione profonda e appassionata sulla necessità di abitare i contesti digitali con consapevolezza etica, confermando quanto l’innovazione metodologica sia ormai imprescindibile per i professionisti della scuola d’oggi.

La forte spinta teorica ed etica del corso di febbraio ha trovato il suo naturale compimento operativo nei laboratori didattici di aprile. Sotto il binomio “IRC e I.A.”, i docenti si sono messi in gioco in prima persona, co-progettando attività, scambiandosi metodologie innovative e verificando sul campo l’applicabilità reale delle nuove tecnologie nelle loro classi. Il cerchio si è infine chiuso a maggio nel segno della fraternità e della condivisione spirituale a Monterosso Almo. Accompagnati dalle riflessioni di don Gaetano Pappalardo della Diocesi di Acireale, legato da una storica amicizia alla comunità dei docenti ragusani, gli insegnanti hanno vissuto un momento di riflessione e convivialità. Questa tappa finale ha permesso di rileggere l’intero percorso non solo come un cammino di crescita professionale, ma come un’esperienza di autentica comunione.

Il bilancio finale è fatto di profonda gratitudine. Dalla mediazione della pace all’Intelligenza Artificiale, questo anno ci ha confermato che la qualità del nostro insegnamento passa dall’aggiornamento costante e, soprattutto, dalla bellezza di camminare insieme. Solo così possiamo essere, per i nostri studenti, autentici seminatori di speranza.

Concetta Vaccaro

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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