Nuove linee guida del Vescovo
Per questo nuovo anno scolastico appena iniziato gli insegnanti di religione vivono nuove situazioni che riguardano il loro rapporto contrattuale con le scuole e i rapporti con l’Ordinario Diocesano, al quale la legge italiana chiede il riconoscimento dell’idoneità all’insegnamento.
La prima novità ha riguardato l’immissione in ruolo per i docenti che hanno superato il concorso ordinario: si tratta di 8 insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria e di 3 insegnanti di scuola secondaria. Per loro, la stabilizzazione contrattuale rappresenta un importante riconoscimento della professionalità didattico-pedagogica, dimostrata attraverso il superamento delle due prove concorsuali regionali. Altri 7 insegnanti (due per la primaria e 5 per la secondaria) sono stati immessi in ruolo a seguito dei risultati conseguiti nella procedura concorsuale straordinaria. Questi si aggiungono ai 25 insegnanti di Infanzia e Primaria e agli 8 insegnanti di Secondaria già immessi lo scorso anno scolastico i quali con successo hanno superato il cosiddetto anno di prova.
Si tratta di nuove situazioni che hanno messo in luce la necessità di dotare l’Ufficio per l’Insegnamento della Religione Cattolica di nuove linee guida che l’Ordinario Diocesano, Mons. Giuseppe La Placa, ha voluto prontamente predisporre per garantire la «gestione di un ambito così delicato della vita diocesana, che necessita competenza e senso di giustizia».
Le nuove linee guida riguardano gli adempimenti di legge relativi al rilascio del nulla osta agli insegnanti di religione rientranti in Diocesi per mobilità, al rilascio del nulla osta agli insegnanti assegnati per riarticolazione del monte ore cattedra, alla proposta di Intesa per l’assegnazione degli insegnanti vincitori dei concorsi ordinario e straordinario, al rilascio del nulla osta ai richiedenti una nuova assegnazione.
Si tratta di misure diocesane che, in analogia con quanto avviene nel mondo della scuola per i docenti delle altre discipline, prevedono l’assegnazione prioritaria di nuovi docenti, sia per le cattedre libere per avvenuto pensionamento che per le cattedre rese libere per nuova assegnazione dell’insegnante che le occupava; l’assegnazione anche in ruolo di spezzoni di ore residuali in scuola dello stesso ordine; il mantenimento della sede di servizio per i neo-immessi per almeno tre anni. Eventuali situazioni particolari saranno gestite d’intesa con l’Ambito Territoriale di Ragusa dell’Ufficio Scolastico Regionale e con le Scuole.
Va sottolineato che la mutua collaborazione tra l’Ambito Territoriale, con i suoi dirigenti e funzionari, i Dirigenti Scolastici e l’Ufficio Diocesano per l’IRC ha prodotto una sinergia d’intenti che ha reso più semplice l’adozione dei provvedimenti necessari, instaurando un clima di vera collaborazione.
Dal 2012 la Diocesi di Ragusa è dotata di criteri che prevedono la formulazione di graduatorie distinte per ordini di scuola che tengono conto dei titoli di merito e culturali, dell’anzianità di servizio e delle particolari situazioni familiari o di disabilità, al fine di garantire equità di trattamento degli insegnanti di religione incaricati annuali o supplenti. Il rilascio dell’idoneità all’insegnamento di competenza dell’Ordinario Diocesano nella diocesi di Ragusa, come in molte altre diocesi italiane, avviene per superamento di due prove volte ad accertare le abilità didattico-pedagogico e le competenze teologiche come previsto dalla normativa canonica, dalle norme concordatarie e dalle leggi dello Stato. Per gli insegnanti di ruolo valgono le leggi scolastiche dello stato italiano e, per l’attuazione degli aspetti di normativa canonica, le nuove linee guida.
Carmelo La Porta
