Vita Cristiana

Pubblicato il 28 Agosto 2018 | di Redazione

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Un campo estivo per adulti alla Parrocchia Madonna delle Lacrime

La Parrocchia Madonna delle Lacrime di Vittoria, capitanata dal parroco, don Andrea Pomillo, nei giorni 17 -18 – 19 Agosto 2018 ha vissuto l’esperienza di un campo estivo per adulti per tutta la comunità presso l’Istituto Suore del Sorriso in quel di Santo Pietro di Caltagirone.

L’idea di volere realizzare un nuovo campo estivo è nata in conseguenza della riuscita del campo famiglie realizzato l’anno scorso che ha sortito un notevole coinvolgimento delle famiglie che hanno partecipato al campo ad impegnarsi in comunità.

Quest’anno si è pensato di aprire la partecipazione al campo a tutti gli adulti della comunità; quindi non solo famiglie, ma anche a persone sole che hanno perso da qualche anno il proprio coniuge e che possono rendersi fattivi collaboratori per tutte le attività che si svolgono in comunità.

Nella studio e nella stesura della tematica del campo, quest’anno, abbiamo voluto adottare la simulazione di un viaggio in aereo  con una “speciale” compagnia area denominata “Jesus Airline”, con tanto di equipaggio a supporto, hostess, steward, pilota e co-pilota. Lo slogano scelto è stato: “ Una  comunità in volo verso………”

Abbiamo programmato un volo di tre giorni (in tre giorni si può fare tutto il giro del globo terrestre), era dunque necessario fare degli scali tecnici per rifornimenti  e fare visitare e vivere luoghi e suggestioni diversi ai 66 passeggeri imbarcatesi con tanto di biglietto aereo personale e dopo aver fatto il dovuto check-in. Abbiamo programmato il volo  con quattro scali tecnici prima di arrivare a destinazione

Il nostro intento era quello di presentare e trasmettere a tutti i passeggeri il concetto e la  visione di una comunità cristiana, dalla sua prima formazione fino ad  arrivare a come vivere la comunità e per la comunità. I riferimenti biblici su cui abbiamo sviluppato le relazioni sono stati Atti (2,42-48), lettera di San Paolo ai Corinti ( 12, 12-30) e Romani ( 12,4-5).

Ad ogni scalo tecnico, quindi in ogni aeroporto in cui abbiamo dovuto atterrare per rifornirci, abbiamo dato un nome e in quella sede abbiamo sviluppato ogni singola  tematica che avevamo già stabilito. Ogni relazione veniva presentata dal copilota dell’aereo, il nostro parroco don Andrea Pomillo.

Il primo aeroporto dove siamo atterrati è stato quello della “Fratellanza”; i coniugi Salvatore e Maria Giovanna Di Franco hanno relazionato e condiviso con i passeggeri le loro testimonianze  su  Atti (2,42-48). Formazione della prima comunità cristiana, fondata essenzialmente su quattro pilastri: ascolto dell’insegnamento degli apostoli, unione fratrena, spezzare del pane, preghiera.

Il secondo aeroporto dove siamo atterrati è stato quello della “Appartenenza”; i coniugi Federico e Anna Maria Morello hanno relazionato e condiviso con i passeggeri il loro vissuto ed l’inserimento in comunità, Corinti (12,12-14).

Il terzo aeroporto dove siamo atterrati è stato quello della “Sintonia”; i coniugi Giovanni e Giusy Macca hanno relazionato che ciascuno può essere un membro della comunità, Corinti (12, 15-24). Nella circostanza di questa relazione abbiamo avuto l’onore di essere stati visitati dalla maestra prof.ssa Gianna Rizza, che  ha condotto una dinamica relativo all’argomento, deliziando tutti i passeggeri facendo suonare ad ognuno uno strumento diverso fino ad ottenere una sintonia perfetta. Questo per farci capire che tutti, se pure diversi siamo in grado  di  dare armonia alla comunità stessa.

Il quarto aeroporto dove siamo atterrati è stato quello del “Servizio”; i coniugi Elio e Rosetta Autore hanno relazionato sulla diversità dei carismi, Corinti (12, 25-30), offrendo le loro testimonianze e ribadendo che tutti in comunità possono svolgere un servizio, nessuno escluso.

Finalmente si è arrivati a destinazione all’aeroporto della “Comunità”; i coniugi Giovanni e Silvana Belfiore hanno relazionato sul tema Comunità Corpo di Cristo, Rom.(12,4-5), riflettendo su come vivere la comunità e per la comunità, offrendo testimonianze  di vita comunitaria vissuta a tutti i passeggeri.

Alla fine del lungo viaggio era necessario fare conoscere personalmente a tutti i passeggeri il comandante che per tre giorni ha pilotato l’aereo, facendoci vivere momenti di vera comunione fraterna, tanta gioia, e fatto acquisire la conoscenza di tanti nuovi fratelli. Alla fine della relazione, in assoluto silenzio ci siamo recati in cappella ed abbiamo presentato il nostro comandante: Gesù Cristo Sacramentato. Tutti,passeggeri ed equipaggio, abbiamo vissuto, per  quasi un’ora, uno squarcio di paradiso. Tantissime le preghiere, i canti, la commozione, i pianti e la gioia nel cuore per avere vissuto questi tre giorni di campo all’insegna della comunione perfetta e dell’amore che traspariva degli uni per gli altri.

Tutti i momenti vissuti al campo sono stati scanditi dallo scintillante scampanellio degli addetti alla campanella: i coniugi Angelo e Debora Canuto che con la loro grazia e la loro sprizzante gioia hanno donato tanta allegrezza ai passeggeri di questo volo.

Un’altra coppia, facente parte dell’equipaggio,  che ha dato tanto alla preparazione di questo campo sono i coniugi Giuseppe ed Angela Cavalieri,  nel loro silenzio, nel loro nascondimento e nella loro grande umiltà hanno prestato la loro operatività nella sistemazione  logistica di questo campo.

Successivamente, dopo il pranzo, anch’esso ricco di tante sorprese, nel tardo pomeriggio, dopo un momento di condivisione in cui ognuno ha preso un determinato impegno per la comunità, abbiamo celebrato la Santa Messa e la conclusione del campo, salutandoci con il cuore pieno di gioia.

Un ringraziamento doveroso va rivolto a tre magnifiche ragazze che hanno avuto il compito di  badare ai ragazzi e ai bambini presenti in questo campo, allietandoli con giochi, balli e canti, arrivate sfinite alla fine del campo. Le magnifiche ragazze di cui parlo sono: Anastasia La Rocca, Noemi Canuto e Alessandra Trovato.

Un altro ringraziamento particolare ad alcuni fratelli cursillisti che si sono adoperati volontariamente a formare l’equipe cucina facendo gustare a partecipanti di questo campo ottime pietanze e cibi succulenti ed avendo, altresì, cura di alcuni fratelli che facevano delle diete particolari. Gli diciamo infinitamente grazie per la loro preziosa disponibilità.

 di Giovanni Belfiore

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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