Vita Cristiana

Pubblicato il 20 Aprile 2025 | di Mario Cascone

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Una notizia bomba Gesù è veramente risorto

La notizia è di quelle sbalorditive, un vero “scoop” da comunicare a tutti: c’è un morto che è tornato in vita! Sì, è proprio vero. Sono in molti quelli che l’hanno visto, l’han­no toccato, hanno mangiato con lui. Sono moltissimi quelli che hanno potuto sperimentare la sua potenza d’amore, capace di sconfiggere il dolore, la delusione, lo sconforto e perfino la morte.

È anche vero che sono pure in molti quelli che ripetuta­mente hanno tentato e tentano tuttora di ucciderlo, ma invano.

La morte non ha potere su di lui e su quelli che credono in lui. Sono in tanti ad aver cantato il requiem per lui, ad aver messo enormi pietroni sul suo sepolcro, convincendo­si di averlo sepolto una volta per tutte, ma invano: egli non muore, perché non può morire l’Amore Incarnato, l’Eter­nità fattasi storia, la Risurrezione e la Vita.

«Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato…» (Lc 24,5-6). Ecco la notizia-bomba, da di­vulgare in tutta la terra: Cristo è veramente risorto, alleluia!

Siamo testimoni entusiasti di questo fatto sconvolgente, attraverso il quale riusciamo a vivere con gioia la nostra esi­stenza quotidiana. Essere cristiani significa partecipare della gioia pasquale e della luce sfolgorante di Cristo Risorto. Noi gioiamo perché Cristo ha vinto il peccato e la morte. Gioiamo perché siamo stati liberati dalla colpa e dalla schia­vitù, così che possiamo sprizzare nella storia tutte le energie d’amore che lo Spirito di Gesù Risorto ci permette di esprimere.

Sappiamo infatti che solo i liberati dalla colpa possono gioire nella pace del cuore. Ebbene, la Pasqua significa tutto questo per noi, infatti Cristo sulla croce ha sofferto perché noi potessimo tornare a sorridere, nella ritrovata condizio­ne di figli. A Pasqua comincia il riso dei redenti, la danza dei liberati. Gli stanchi, i delusi, gli scoraggiati, quelli con­dizionati da varie forme di dipendenza e che non riescono a guardare con speranza al loro futuro, trovano nella Pa­squa di Gesù il fondamento più solido della loro speranza. Pa­squa è la festa della liberazione e della vita, la festa delle feste, in cui l’atmosfera è creata dalla potenza della gra­zia, che ci fa esultare nello Spirito e ci proietta con rinno­vato entusiasmo nella vita di ogni giorno.

Siamo chiamati a divulgare questa “notizia bomba”, che interessa tutti gli uomini. Essa è la “buona novella” per eccellenza, l’annuncio della salvezza per tutti: è stata vinta la morte! Siamo chiamati alla vita nuova! Bisogna farlo sapere a tutti…anche ai morti!

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Autore

Sacerdote dal 1981, attualmente Parroco della Chiesa S. Cuore di Gesù a Vittoria, docente di Teologia Morale allo studio Teologico "San Paolo" di Catania e all'Istituto Teologico Ibleo "S. Giovanni Battista" di Ragusa, autore di numerose pubblicazioni e direttore responsabile di "insieme".



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