Vita Cristiana

Pubblicato il 1 Luglio 2025 | di Redazione

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«Siamo tutti reti di speranza»

“Cala le reti” è l’invito che Gesù rivolge a Pietro nel brano tratto dal Vangelo di Luca (5,4). È il medesimo invito che ha guidato l’incontro di venerdì 13 maggio svoltosi nel saloncino della parrocchia Madonna delle Lacrime in Vittoria. Una serata all’insegna della riflessione e della condivisione che ha visto la presenza di Dalila Ardito, biologa marina e consigliere nazionale del settore adulti di Azione Cattolica. Questo appuntamento era inserito all’interno del percorso annuale di formazione ideato per i genitori dei ragazzi dell’Acr ed esteso anche agli adulti della comunità. La parte centrale della serata è stata rappresentata dalla testimonianza forte e toccante di Dalila che da anni svolge servizio di volontariato nel salvataggio di migranti nel Mediterraneo.

I presenti hanno ascoltato storie di disperazione, ma anche di coraggio e desiderio di vita, esperienze capaci di scuotere le coscienze e aprire gli occhi sulle tragedie del nostro tempo: ad esempio donne incinte che, per affrontare il viaggio, portano con sé l’essenziale ossia bottiglie d’acqua e colori per i loro bambini, o padri che pur di sottrarre la propria famiglia agli orrori ripetuti nel paese d’origine, scelgono il mare, con tutti i rischi che questo comporta.

Il racconto, accompagnato dalle immagini di naufragi e salvataggi, ha sottolineato la consapevolezza profonda che essere “reti di speranza” (titolo scelto per la serata) non sia qualcosa di lontano o riservato a pochi. È una vocazione che appartiene a ciascuno, nella piccola quotidianità. Accogliere, ascoltare, offrire tempo e presenza sono gesti semplici, ma capaci di salvare.

Tutti possiamo rispondere all’invito di “calare le reti” nonostante le fatiche, le resistenze, i dubbi.

Dopo l’invocazione allo Spirito Santo, tutti i partecipanti sono stati invitati a rispondere in forma anonima a due domande: “Nel mio quotidiano mi riconosco rete di speranza?” e “Mi è capitato di sentire il bisogno di essere salvato?”. Tutti, prima o poi, siamo in cerca di una rete che ci accolga, ci sostenga, ci salvi. È stato un momento di introspezione che ha messo in luce la necessità di aiuto e salvezza e l’opportunità di essere strumento di speranza per l’altro.

La serata si è conclusa con un gesto simbolico: ciascuno ha pescato un biglietto contenente la riflessione scritta da un altro costruendo così una vera e propria rete di relazioni, di fiducia, di affidamento reciproco. Un modo per dire che siamo tutti parte di un’unica rete, chiamati a sostenerci e a camminare insieme.

La partecipazione attenta e coinvolta degli adulti ha confermato il valore di questi appuntamenti, voluti dal consiglio parrocchiale di Azione Cattolica per offrire occasioni di crescita personale e spirituale, seminando spunti che possano germogliare nel vissuto quotidiano.

«Siamo tutti reti di speranza perché sperare ci rende capaci di un oltre, di sconfinare. Per questo vive chi spera, perché sperando, si ha la certezza di essere per qualcuno!» (Dalila Ardito).

Elisabetta Ciancio

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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