Società

Pubblicato il 6 Febbraio 2026 | di Redazione

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Dalle Dolomiti alla Sicilia

Un filo di gratuità e servizio ha attraversato l’Italia, dalle montagne di Belluno fino a Vittoria e Ragusa, dando vita a La magia del dono, un progetto musicale e sociale che coinvolge cori, associazioni e comunità impegnate quotidianamente nella cultura del dono e della cura reciproca.
L’iniziativa nasce per i 50 anni dell’AIDO di Belluno e dal Coro Arcobaleno di Limana, che ha interpretato per primo il brano composto dal M° Lodovico Saccol.
Da qui l’invito a coinvolgere altri cori del Paese. Accogliendo questo invito, il progetto ha coinvolto il Coro Noi Posso di Vittoria, realtà educativa di grande valore per la città e per tutto il territorio: un coro sociale che accoglie bambini e ragazzi, anche provenienti da contesti fragili, accompagnandoli grazie ai giovanissimi volontari che lo animano, in un cammino di crescita, relazione e fiducia attraverso la musica. Una testimonianza concreta di ciò che il brano afferma con semplicità e profondità: “Regalare il nostro tempo, un abbraccio, un po’ di noi. Quello che darai, ritornerà con gioia.”
Dalla collaborazione con il Coro Noi Posso è nata una rete che ha raggiunto l’AIDO Ragusa e numerose realtà associative — specialmente di Vittoria — che ogni giorno vivono il dono come stile di servizio: accoglienza, sostegno alle famiglie, vicinanza alla fragilità, promozione della cultura della vita e della responsabilità comunitaria. È lo stesso orizzonte che anima l’AIDO nella sua missione: diffondere la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule, segno di amore verso la vita e verso il prossimo, perché, come insegna ai bambini il brano, la magia è ciò che cresce, si trasforma, ritorna.
Il progetto è stato presentato in Sicilia nel corso dell’evento “La Musica del Dono – Anniversary Damiano Pluchino”, svoltosi il 7 dicembre 2025 al Teatro della Scuola dello Sport di Ragusa. Una cornice che ha permesso di condividere il video ufficiale del progetto, nel quale si intrecciano volti, gesti quotidiani e testimonianze di associazioni che “si fanno dono” nel silenzioso operare di ogni giorno.
Il contributo delle tante realtà coinvolte trova eco nelle parole recentemente pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricordato come i volontari rappresentino “un presidio indispensabile di umanità, persone che tengono insieme la comunità e custodiscono il bene comune, soprattutto nelle sue parti più fragili.”
Il brano propone un messaggio chiaro, centrato sul valore del dono e della responsabilità verso gli altri. Le parole del ritornello — “È la magia del dono, che rinnova la vita: con il nostro dono, aiutiamo la vita.” — esprimono con immediatezza la logica della cura reciproca, che molte realtà vivono ogni giorno nei gesti più semplici.
Un invito a riconoscere, custodire e restituire il bene ricevuto, nella consapevolezza che ogni gesto, anche il più piccolo, può generare speranza e costruire legami nuovi.
In queste vacanze di Natale il brano ha continuato a portare il suo messaggio nella provincia. Così il 14 dicembre è stato eseguito al teatro comunale di Vittoria all’interno dell’evento sociale “Se la gente usasse il cuore” organizzato dall’associazione One day at time di Giovanni Lo Magno. Ha poi portato i bambini e le bambine del coro a donare i propri sorrisi e la propria energia ai nonni de “La casa del sole”. Il 30 dicembre nella parrocchia di San Domenico Savio “La magia del dono” ha permesso di sintetizzare il cammino del coro degli ultimi mesi. Il 3 gennaio a San Giovanni Bosco, con “Generazioni in coro”, ha contribuito all’iniziativa del settore adulti dell’Azione Cattolica diocesana “Accendiamo la Pace”, sostenendo la parrocchia Sacra Famiglia di Gaza. Ed infine ha chiuso il 6 gennaio al Villagio di Babbo Natale organizzato dall’AIFASS di Vittoria.
6One day at time e AIFASS sono solo due delle associazioni presenti nel video dell’interpretazione del Coro Noi posso, che potete vedere nel canale YouTube del coro, al link https://youtu.be/sK_XT7rJWF4

Sofia Gentile

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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