C’è Tempo, un riferimento per l’intera città di Ragusa
Se filosofi e teologi discutono sull’esistenza dell’anima, Lucia Traina ne dimostra essenza e natura all’interno di C’è Tempo. Ma il centro aggregativo della Caritas ospitato nei locali della parrocchia San Pier Giuliano Eymard, reso possibile anche grazie alle risorse ricavate dall’8 per Mille alla Chiesa Cattolica, è un corpo vivo di carne, muscoli, ossa, nervi che ogni giorno si mette in moto per fornire un servizio a una platea eterogenea di persone che formano una vera e propria famiglia.
Questa famiglia è composta da circa 300 membri che, senza ruoli prestabiliti a priori, nel 2024 hanno dato anima e corpo a 15 laboratori che si sono alternati nei 5 giorni di apertura del centro. Oltre a queste attività organizzate e ad eventi mirati basati sulle festività del calendario, C’è Tempo ha assunto una funzione di oratorio per un gruppo di giovani che quotidianamente si ritrovano per giocare a calcetto, pallavolo, ping pong, bigliardino e giochi di società.
Per il responsabile del servizio Emiliano Amico «C’è Tempo è un punto di riferimento per tutta la città e non solo per il quartiere in cui sorge. Il nostro obiettivo è la socializzazione e i laboratori sono lo strumento per ottenerla. Il nostro vero successo è che si formano amicizie che vanno oltre il contesto di C’è Tempo e questo vale sia per i giovani che per gli adulti. Insomma si crea comunità. Non abbiamo ricette prestabilite, ma solo per fare un esempio ci piace accogliere le persone con un break pomeridiano. La condivisione del cibo aiuta a fare gruppo e abbatte le barriere che potrebbero verificarsi per l’eterogeneità delle persone che vengono al centro. Se l’obiettivo iniziale era quello di dare risposta alla solitudine siamo andati oltre perché la bellezza dello stare insieme ha creato legami fraterni».
Le attività di C’è Tempo completano quindi il panorama di servizi caritativi della nostra diocesi. Ha la funzione pedagogica di mostrare ai fedeli e alla società civile che la povertà non è fatta solo di fragilità e interventi materiali, ma denuncia la presenza nelle nostre città della solitudine e dell’esclusione sociale. Disagi a cui C’è Tempo risponde a braccia aperte, accogliendo chiunque in un ambiente non giudicante.
La testimonianza di Lucia Traina
Ho iniziato a fare volontariato a C’è Tempo durante un periodo di grandi difficoltà esistenziali, in cui non riuscivo a dare uno scopo alle mie giornate e ad avere una routine. Per quanto banale possa sembrare, a volte basta veramente poco per riuscire a dare un senso alla propria vita ed è stato proprio C’è Tempo a darlo alla mia. Il bello di questo posto è che qui, a differenza della vita, tutto è semplice, autentico. Oltre alle tantissime attività organizzate con estrema cura e precisione da Emiliano (laboratori di ceramica, pasticceria, erboristeria, cucito e teatro) ciò che è davvero incredibile è la purezza delle persone che si possono incontrare. Ognuna di loro si porta appresso il carico del suo passato, il peso delle sue difficoltà, i propri sogni, quelli realizzati e quelli irrealizzabili. Ma nessuno giudica nessuno. Spesso non mancano i battibecchi, ma tutto si risolve sempre con una partita di pallavolo o con una partita a scacchi con Karol. Non penso abbia senso distinguere tra chi è lì come volontario, chi è lì per il servizio civile, o chi è lì perché non ha di meglio da fare: siamo tutti lì per il piacere di stare in compagnia gli uni degli altri. Ognuno ha la propria motivazione per essere lì, ma nessuno verrà mai a chiederla: l’importante è passare del tempo di qualità insieme. Tutti ci prendiamo cura di tutti. All’inizio mi colpiva che se per un giorno mi assentavo, mi chiedevano se ero stata male e se era tutto a posto. Ora ho capito che è come aver trovato una seconda famiglia. Non ringrazierò mai abbastanza Emiliano per aver permesso a questo centro di essere quello che è oggi, ovvero un luogo di aggregazione per chiunque voglia sentirsi parte di qualcosa. E soprattutto un luogo che ricordi che, a qualsiasi età, da qualsiasi paese di provenienza, anche quando tutto sembra perduto, non è mai troppo tardi per ritrovare un po’ di serenità, c’è sempre tempo.
