Vita Cristiana

Pubblicato il 15 Dicembre 2025 | di Redazione

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La croce che resta salda a Santa Croce Camerina

«Stat crux dum volvitur orbis. Mi piace iniziare questa breve nota di cronaca ecclesiale con questo motto caro ai certosini: “La croce resta salda, mentre il mondo gira”. Nella mutevolezza di questo mondo, che così spesso si vanta di operare scelte epocali, ma ripete errori atavici, dimostrando di non fare per nulla tesoro delle vicende del passato, la contemplazione della croce, nella sua drammaticità ed immutabilità, può essere monito di conversione per tutti coloro che, in una sorta di delirio di superpotenza, causano dolore e morte a tanti innocenti.»

Il tre ottobre scorso, nel corso di una sobria, ma significativa celebrazione in contrada Canestanco a Santa Croce Camerina, don Giovanni Cavalieri, canonico del Capitolo della Cattedrale di Ragusa, ha donato alla comunità ecclesiale e cittadina un’alta croce, che è stata collocata in un lotto di terreno della parrocchia San Giovanni Battista, familiarmente chiamato “il giubileo”, perché già venticinque anni fa, in occasione del Giubileo dell’anno 2000, nello stesso sito era stata collocata un’altra croce, oggi purtroppo usurata dall’esposizione agli agenti atmosferici.

La data scelta per la consegna è stata il primo venerdì del mese, per evidenziare la memoria del sacrificio redentivo di Cristo compiuto attraverso l’incarnazione, passione, morte e risurrezione del Signore.

La croce, non solo strumento atroce di tortura e morte, ma anche simbolo di sommi disprezzo e vergogna (quasi ad esprimere, attraverso la sospensione al patibolo, il rigetto del cielo e della terra contro il condannato), è diventata, per i meriti del Figlio di Dio, il vessillo del Re dell’universo, l’icona della fede cristiana, l’ancora di salvezza, aggrappandosi alla quale i fedeli affrontano, corroborati dalla speranza, i marosi dell’esistenza.

È la terza croce che Padre Cavalieri ha desiderato collocare nel territorio della nostra diocesi, dopo averne donato una a Giarratana e un’altra a Ragusa in contrada Pianetti.

La croce eretta a Santa Croce Camerina è stata realizzata dal signor Nino Barone, noto artigiano della città, che vanta un cospicuo bagaglio di opere d’arte realizzate in metallo, alcune delle quali esposte bene in vista nel piazzale del suo laboratorio “Arte e Tecnica Kamarinense”, in contrada Pezza a Santa Croce.

L’opera si presenta con una linearità, che, mentre richiama immediatamente il mistero di dolore e di gloria della redenzione, intende esprimere, attraverso la semplicità e l’eleganza, l’adesione dei fedeli a Cristo, come si manifesta nella bella e diffusa consuetudine di portare al collo, appesa ad una catenina, una piccola croce, presidio a difesa dalle insidie del male.

Padre Cavalieri ha voluto donare la croce alla nostra città, dedicandola alla memoria della madre Giuseppina Cavaleri, cittadina di Santa Croce, dove anche lui ha vissuto gli anni della sua infanzia.

Grazie, padre Giovanni, per questo bel dono, che ci richiama l’amore di Dio manifestato nel dono del Figlio all’umanità.

Tonino Puglisi

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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