Guardiamo avanti fidandoci di Dio
Giorni intensi di preghiera, di catechesi, di incontri, strette di mano, sorrisi, fotografie: gli otto giorni della Visita pastorale del Vescovo alla parrocchia San Giovanni Battista e alla comunità di Santa Croce Camerina resteranno nei ricordi e nel cuore di quanti hanno avuto modo di vivere questi momenti di forte comunione ecclesiale. Il parroco don Antonino Puglisi e i sacerdoti che lo affiancano hanno avuto modo di presentare a monsignor Giuseppe La Placa una parrocchia impegnata nell’evangelizzazione e nella carità, aperta al cammino sinodale e profondamente in sintonia con un territorio dinamico e una popolazione sempre più multietnica. Il Vescovo ha avuto per tutti momenti di ascolto, parole di vicinanza e di insegnamento per rendete sempre più protagonista la parrocchia nel tessuto in cui opera. Nella santa messa conclusiva, monsignor La Placa, commentando le letture del giorno, ha esortato i fedeli a guardare avanti, fidandosi di Dio, che non delude mai i suoi figli. Poi gli abbracci e l’arrivederci alle tante occasioni che non mancheranno sapendo che anche a Santa Croce Camerina il Vescovo sarà ormai di casa.
Tanti i semi che monsignor La Placa ha messo a dimora durante questa visita pastorale. Lo ha fatto da fratello maggiore che sa apprezzare il bello che c’è e incoraggiando tutti a compiere il proprio dovere di cristiani e di cittadini. Incontrando lavoratori, artigiani, contadini, imprenditori, professionisti, operatori delle tante attività che insistono su Santa Croce Camerina, il vescovo ha posto l’accento sulla dignità del lavoro. Con i volontari delle tante associazioni laiche e cattoliche ha lodato la gratuità con la quale si offre un servizio alle persone. Bellissimo il clima di gioia che si è creato negli incontri con i giovani, con il Vescovo che ha risposto alle loro domande mettendo in risalto anche la dimensione vocazionale dei percorsi formativi. Esplicito e diretto il Vescovo si è mostrato con il Comitato dei festeggiamenti patronali rivolgendo ai componenti l’invito a coltivare l’aspetto spirituale delle feste religiose, evitando eccessi di carattere folkloristico e impegnandosi a vivere le feste religiose come occasione di crescita spirituale. Molto stimolante anche la verifica con i Consigli pastorale e per gli Affari economici della parrocchia. In questa occasione, monsignor La Placa ha sottolineato il prezioso apporto della corresponsabilità alla quale i laici sono chiamati insieme al clero ed ha richiamato ad un impegno costante per la costruzione di una comunione sempre più piena in tutti gli ambiti della vita parrocchiale.
Poi i tanti momenti nei quali si è creata una immediata sintonia. Con gli anziani e le persone ammalate con i quali il Vescovo ha condiviso brevi momenti di preghiera e impartito la sua benedizione, con le famiglie, i bambini e i ragazzi che frequentano le scuole e le attività della parrocchia. Tra i momenti più intimi anche l’omaggio ai defunti al cimitero durante il quale il Vescovo si è brevemente soffermato in preghiera anche davanti alle tombe dei sacerdoti Iurato, Nolfo e Campailla e del piccolo Lorys Stival. Nessun aspetto della vita cittadina è rimasto fuori nel corso di appuntamenti con i gruppi e le associazioni culturali, sportive, del tempo libero, del volontariato, e con il mondo del lavoro e imprenditoriale. Particolarmente significativa, a questo proposito, la visita al mercato ortofrutticolo che rappresenta il polmone economico della cittadina e del comprensorio. Come sempre in occasione delle sue visite pastorali, il Vescovo è stato accolto anche dalle autorità civili in municipio (a fare gli onori di casa è stato il sindaco Giuseppe Dimartino) e ha fatto visita ai Carabinieri, ai Vigili del fuoco, alla Polizia locale e alla Protezione civile che con impegno e dedizione garantiscono la sicurezza dei cittadini. Monsignor La Placa ha anche fatto una tappa a Punta Secca una località che, da borgo di pescatori, è ormai sempre più proiettata verso il turismo. Prima di raggiungere la località marinara, si è fermato “Al giardino di Bianca” dove i proprietari gli hanno presentato il presepe pasquale che si presenta come una catechesi per quadri, rappresentando i vari momenti della passione, morte e risurrezione di Gesù con personaggi realizzati artisticamente e frutto di una seria ricerca biblica e figurativa.
Tantissimi altri i momenti che hanno scandito questi giorni e le occasioni per rendere viva una Visita pastorale i cui frutti non tarderanno a maturare.
