Vita Cristiana

Pubblicato il 2 Febbraio 2026 | di Redazione

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Dalla ferita alla speranza: il Vescovo La Placa al Centro ‘Dario Nicosia’

Tappa al centro dedicato a “Dario Nicosia”, diciottenne vittoriese tragicamente deceduto in un incidente stradale sulla Scoglitti-Santa Croce Camerina nel luglio 2006, per il Vescovo Giuseppe La Placa, nel corso della visita pastorale alla parrocchia del Sacro Cuore di Vittoria. Voluto negli anni Settanta dall’allora parroco don Giuseppe Flaccavento, la struttura sportiva che aveva un campo da tennis e una tribunetta, era dotata anche di ampi locali, ed ha ospitato la casa del clero e poi il centro Neuromutolesi. Il centro però, era chiuso da decenni e grazie ai genitori di Dario, é stato ristrutturato e riaperto al pubblico dopo averlo intitolato alla memoria del figlio scomparso, nel marzo 2009, alla presenza dell’allora Vescovo Paolo Urso.

La struttura di via Firenze oggi, oltre al campo di calcetto con annessa tribuna da 500 posti, è dotata di docce e spogliatoi, una stanza per la segreteria e ospita dei locali per le attività ricreative dei bambini e dei ragazzi. In estate accoglie il Grest, gruppo ricreativo estivo interparrocchiale, dedicato ad attività ludico-ricreative per i ragazzi e a momenti di riflessione legati ad un tema annuale e basati sui valori cristiani.

«Il centro giovanile rappresenta una benedizione del Signore poiché laddove ci sono giovani c’è speranza, futuro, luogo di vita. Ma è anche un luogo della memoria perché perpetua il ricordo del giovane Dario, lega i valori di chi ci ha preceduto e quelli di coloro che oggi li portano avanti. Se il dono della vita è un dono fondamentale, il dolore per la morte di un figlio si può trasformare in un orizzonte di vita e di speranza per gli altri». Il vescovo è stato omaggiato di un autoritratto fatto dal giovane Emanuele Brullo, studente del liceo artistico Giosuè Carducci di Comiso e artista poliedrico, pittore e cantautore. Emanuele dopo aver spiegato al Vescovo la differenza tra genere musicale Pop e musica I Pop, ha cantato il brano del cantautore toscano Lucio Corsi, “Volevo essere un duro” e un brano composto da lui, pubblicato sulla sua pagina personale sul social YouTube intitolato “Sorriso”.  Un’esibizione coperta da applausi, che ha entusiasmato il Vescovo e il parroco Ettore Todaro.

Nel ringraziare i gestori del centro, Emanuele Frasca e Ignazio Occhipinti e nel congedarsi dai ragazzi e dai parrocchiani intervenuti, monsignor La Placa ha sottolineato come «Ogni atto di generosità è testimonianza verso gli altri».


Autore

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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