Vita Cristiana

Pubblicato il 3 Giugno 2026 | di Redazione

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Maria nel cuore del disegno divino

Il piano di Dio nella sua grande semplicità è insondabile, e tanto è profondo. Nella misura in cui la riflessione credente vi si addentra, scopre che in esso ogni elemento è necessario ed è in relazione con il tutto.

D’altra parte il compito della teologia è proprio questo. Cercare di cogliere, mediante la riflessione animata dalla fede e sotto la guida del Magistero vivente della Chiesa le relazioni esistenti tra le verità rivelate da Dio e come tali proposte a credere dalla Chiesa.

In questo modo si scorge il mistero e la funzione provvidenziale di Maria nel piano divino della salvezza, che illumina la vita della Chiesa e di ogni cristiano portandola a piena fioritura.

Questa presenza amorevole e orante di Maria nella vita della Chiesa, frutto di un dono di Dio, racchiude un mistero d’amore perché dopo Cristo, Maria è la più insigne delle grazie di Dio.

«Se tu conoscessi il dono di Dio» (Gv 4,10) disse Gesù alla Samaritana. Ma in questo dono è racchiuso anche quello di Maria, perché il mistero del Figlio comprende anche quello della Madre. Non bisogna perciò esitare nell’ accettare con cuore aperto dalle mani di Dio questo dono, come lo accolse Gesù Cristo, che obbediente alla volontà del Padre entrò nel mondo passando per Maria, da Lui accolta e amata di un pieno e perfetto amore filiale.

E se il discepolo, come disse Gesù non può essere di meno del Maestro, il nostro compito non consisterà tanto nello scegliere quanto nel riceverLa come Madre, spinti in questo dall’esempio stesso di Gesù e dalla sollecitudine materna della Vergine verso l’umanità intera, sollecitudine proveniente dalla missione affidataLe da Dio.

Valgano le parole di Dante che da poeta e profondo e fine teologo scrisse i versi che a conclusione riporto

«Li occhi da Dio diletti e venerati,

fissi nell’orator, ne dimostraro

quanto i devoti prieghi le son grati;

indi all’etterno lume si drizzaro,

nel qual non si dee creder che s’invii

per creatura l’occhio tanto chiaro»

(Paradiso, XXXIII, 40-45)

 

Gli occhi di Maria amati e venerati da Dio, fissi in S. Bernardo orante, dimostrarono a noi, a me e a tutti i beati quanto siano gradite e care alla Vergine le preghiere devote, sempre, da chiunque e per chiunque sono fatte.

Quindi si volsero verso Dio, eterna luce e si fissarono in Lui quanto si deve credere non possa fare qualsiasi altra creatura.

Come esprimere la bellezza degli occhi di Maria?

Dio solo è capace di ammirare l’incanto e questi occhi sono amati dal Padre che in Maria ama la figlia prediletta; dal Figlio che in Maria ama la Madre e dallo Spirito Santo che in lei ama la sua Sposa. E Maria di sé disse infatti «Dio ha guardato l’umiltà della sua serva e … per me ha fatto cose grandi Colui che è potente» (Lc 1,48-49).

Ecco la nostra devozione verso la Madonna. Accogliere Maria nella propria vita è un valore aggiunto che ci fa crescere nella consapevolezza del nostro essere cristiani.

Salvatore Converso

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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