Fatima, pellegrinaggio di luce e pace
Il 13 maggio la Chiesa Cattolica celebra la memoria della Beata Vergine Maria di Fatima, in ricordo della prima apparizione avvenuta il 13 maggio 1917 a tre pastorelli, Lucia, Francesco e Giacinta, in Portogallo. È una ricorrenza legata a messaggi di preghiera, conversione e pace.
La Madonna apparve per la prima volta a Cova da Iria nel 1917, chiedendo preghiere e penitenza per la conversione dei cuori. Il Santuario di Fatima è oggi un importante centro di pellegrinaggio mariano, visitato più volte dai papi, tra cui Giovanni Paolo II, il quale era molto legato a questo evento.
Ogni 13 maggio, milioni di fedeli di tutto il mondo rinnovano la devozione alla Madonna di Fatima. Premetto che ogni anno mi reco come guida con gruppi di pellegrini al Santuario nei mesi che vanno da luglio a ottobre e a volte anche nella Solennità dell’Immacolata Concezione il 7 dicembre. Non sono riuscito mai ad andare il 13 maggio perché il Santuario è gremito di fedeli provenienti da varie parti del mondo e non si trovano posti negli alberghi.
Quest’anno il Santuario in segno di riconoscenza per il mio servizio (rappresento l’Apostolato di Fatima per la regione Sicilia) mi ha offerto in dono il pellegrinaggio per questa meravigliosa e straordinaria ricorrenza.
Un’impatto travolgente all’arrivo del 12 pomeriggio. Il piazzale già era pieno. 250 mila pellegrini hanno partecipato alle celebrazioni del 12 maggio al Santuario di Fatima.
Nell’omelia, D. Rui Valerio ha esortato i pellegrini a diventare luce in un mondo ferito dalla guerra, dalla violenza, dalla divisione e dalla solitudine, che ha bisogno di luce interiore.
«Non basta accendere una candela. Non basta ricevere luce. Bisogna diventare luce», ha sfidato il Patriarca di Lisbona, presentando come cammino di santità e conversione interiore la pratica quotidiana del perdono, della riconciliazione, della carità concreta e dell’ascolto paziente di chi soffre.
Il Pellegrinaggio Internazionale Anniversario di maggio, a cui partecipano i pellegrini dei cinque continenti, è proseguito il 13 con la recita del Rosario, presso la Cappella delle Apparizioni. Di seguito la Messa Internazionale Anniversaria, sull’altare del Recinto di Preghiera, con la benedizione agli ammalati. La Processione dell’Addio è stato l’ultimo gesto di questo primo grande pellegrinaggio del 2026.
I pellegrini di maggio hanno portato quest’anno, nelle loro case le parole di D. Rui Valerio: «Fatima non è un punto di arrivo. Fatima è un punto di spedizione».
Con queste parole D. Rui Valerio ha sfidato i pellegrini a portare Fatima con sé, nella loro vita, con spirito di missione.
La mia riflessione personale: Il cristiano non porta al mondo solo parole. Prendi una luce ricevuta. Porta un cuore trasformato. Porta una pace nata dalla contemplazione. Quindi Fatima non è solo un luogo di devozione. Fatima è una scuola di trasformazione interiore. Qui abbiamo appreso che l’umanità ritrova la strada solo quando rialza gli occhi su Dio. Tutto ciò che viviamo al Santuario – la preghiera, il silenzio, la conversione, la riconciliazione, la comunione – deve entrare nelle nostre case, nelle nostre famiglie, nelle nostre città, nel nostro lavoro, nelle nostre scuole e università, nelle nostre relazioni, nelle ferite e nelle gioie quotidiane.
Papa Leone XIV ha riferito in merito alla festa liturgica della Santa Vergine Maria del Rosario di Fatima: «In questo giorno, festa liturgica della Santa Vergine di Fatima, rivolgiamo lo sguardo al Santuario, dove la Madonna ha consegnato ai tre piccoli pastorelli un messaggio di pace. In quel luogo, così caro a tutti i cristiani, si trovano oggi numerosi pellegrini, provenienti dai cinque Continenti: la loro presenza è segno della necessità di consolazione, unità e speranza degli uomini del nostro tempo. Affidiamo al Cuore Immacolato di Maria il grido di pace e concordia che si innalza da ogni parte del mondo, specialmente dai popoli afflitti dalla guerra» ha detto il Santo Padre nel saluto ai fedeli di lingua portoghese.
Dopo questa esperienza ricca di emozioni, concludo con una preghiera: «Madonna del Rosario di Fatima, prega per noi e per tutti coloro che ricorriamo a te, aiutaci, proteggici, guidaci e illuminaci sempre per tutta la nostra vita ogni giorno sempre, benedici la nostra famiglia, la nostra vita, la nostra salute, il nostro lavoro, ogni giorno, e soprattutto concedici la Pace, Regina del Cielo, intercedi per tutti noi presso Gesù Cristo nostro Signore. Amen»
Giorgio Occhipinti
