Vita Cristiana

Pubblicato il 23 Marzo 2026 | di Luisella Lorefice

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Domenica “Laetare” con San Giuseppe

Il 14 marzo,  quarta domenica di Quaresima, chiamata Laetare, il Vescovo di Ragusa monsignor Giuseppe La Placa presiede la Celebrazione Eucaristica nella Chiesa San Giovanni Battista per i festeggiamenti in onore a San Giuseppe, condividendo la gioia di tanti fedeli che si ritrovano per onorare e pregare l’amato e tanto venerato Santo.

Sull’altare accanto a lui don Giuseppe Occhipinti, suo segretario, don Antonino Puglisi, attuale parroco,  don Pino Iacono e  don Luca Roccaro, vicari parrocchiali, il seminarista Adriano Longo, l’accolito Giuseppe Cascone, il lettore istituito Pino Costa e ministranti di diverse fasce di età.

Presenti il Sindaco Giuseppe Dimartino con la Giunta Comunale, autorità civili, militari e religiose, i bambini dei gruppi di iniziazione cristiana, scout, ACR, catechisti, genitori, intere famiglie.

Canti, letture, invocazioni animano la liturgia, rendendo particolari  i momenti di profonda preghiera.

Ad impreziosire e valorizzare  la suggestiva atmosfera le parole e i pensieri proclamati da monsignor La Placa nella sua omelia.

Il Vescovo di Ragusa sottolinea l’importanza dell’incontro tra l’uomo e Dio, un incontro di salvezza che unito al confronto ci spinge a conformarci a Cristo, lasciandoci guidare dalla sua luce ed illuminare dalla sua presenza. È Dio che vede noi. Ha visto il cieco e gli ha donato la vista, facendolo nascere a vita nuova.

Ha guidato Samuele nella scelta del re: facendosi attraversare dalla luce che ha aperto il suo cuore, ha potuto scegliere nella giusta maniera, vedendo con gli occhi di Dio.

Ha gettato il suo sguardo pieno di compassione su folle cariche di miseria e povertà.

Il Suo è uno sguardo di misericordia, di verità e di giustizia, capace di diradare le ombre e superare le difficoltà, uno sguardo che ci aiuta a guardare gli altri ed il mondo che ci circonda con occhi diversi, cambiando prospettiva e vedendo il bene nascosto.

Il suo sguardo su di noi è luce sulla nostra strada e nel nostro cuore, che cambia le coscienze  e ci apre alla conversione e alla trasformazione, facendoci superare sofferenze, fragilità e tenebre: ci cambia a nuova vita.

Lo stesso sguardo di Giuseppe che, attraverso la conoscenza delle Scritture, attraverso la sua semplicità di vita, attraverso la sua umiltà, attraverso le sue capacità di porsi in ascolto della Parola di Dio, che fidandosi e affidandosi a Dio e alla sua volontà, ha accolto quella prospettiva illogica proposta da Dio stesso: il grande Mistero che il Signore ha messo nel suo cuore e nella sua vita. Lo stesso sguardo che hanno i bambini, che vedono nell’altro un amico con cui trascorrere ore liete e giocare, che non vedono nell’altro un nemico da combattere o una persona da sfruttare, ma qualcuno con cui gioire della sua presenza e della sua amicizia.

È questo lo sguardo che dovremmo avere per crescere nell’amicizia , nella fraternità e nell’amore di Dio.

Una grande rivelazione di fede e di profondo amore.

È questo l’augurio rivolto ai presenti: «Che siate come i bambini, creature semplici, prive di pregiudizi, dal cuore puro e dallo sguardo limpido».

Un ringraziamento sincero a monsignor La Placa dal parroco e da tutta la comunità per la sua presenza e l’affetto dimostrati.

Luisella Lorefice


Autore

Attuale referente di Santa Croce Camerina presso l’UCS della Diocesi di Ragusa, Presidente della San Vincenzo de Paoli di Santa Croce Camerina nella quale opera da più di dieci anni e membro della Schola Cantorum parrocchiale nella Chiesa San Giovanni Battista in Santa Croce Camerina. In passato membro del Consiglio Diocesano di Azione Cattolica, dell’Equipe diocesana di Azione Cattolica, Settore giovani, segretario del Consiglio Pastorale della Parrocchia San Giovanni Battista in Santa Croce Camerina e del Consiglio territoriale di AC.



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