Politica

Pubblicato il 3 Aprile 2026 | di Vito Piruzza

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Nella notte del buonsenso la ragione dorme e il mondo brucia

Credo proprio che sia pertinente parlare di “notte” mai come in questo momento il black out del buonsenso pervade tutto, ad ogni piè sospinto un focolaio di guerra si accende, la morte viene disseminata con leggerezza.

Per carità, l’IRAN è un regime disgustoso, che facendosi schermo di Dio ammazza i suoi stessi figli e da 40 anni finanzia Hamas, Houthi, Hezbollah sostenendoli nella guerriglia perenne. E se arrivassero ad avere l’atomica?

Ma dall’altra parte?

Con l’imposizione delle mani si chiede la protezione dello stesso Dio, mentre nell’informazione, ad uso propagandistico interno, si trasformano le bombe che cadono in un videogioco trionfalistico che tenta di nascondere la disumanità intrinseca di ogni bombardamento; quasi che le bombe non fossero vite stroncate, famiglie distrutte, case squarciate!

Si sa: “la prima vittima di ogni guerra è la verità”, ma di manipolazioni siamo ormai stufi!

Nel 2015, presidente Obama, con l’avallo dei 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’O.N.U. più Germania e Unione Europea era stato raggiunto un accordo per controllare il nucleare iraniano e per 3 anni l’AIEA (l’Agenzia ONU per il nucleare) ha controllato e verificato il rispetto da parte dell’Iran di quell’accordo.

Nel 2018 è stato proprio Trump a disdire unilateralmente l’accordo su richiesta di Israele, e l’Iran è tornata ad arricchire l’uranio.

A giugno 2025 Israele lancia un attacco contro l’Iran, seguito alcuni giorni dopo dagli USA; dopo 12 giorni Trump dichiara “I siti nucleari chiave iraniani sono stati completamente e totalmente distrutti”.

Il 28 febbraio, mentre in Svizzera si trattava (e secondo l’Oman con sviluppi positivi), in barba a qualunque elementare norma di diritto internazionale, ecco un altro attacco congiunto USA-Israele, secondo la loro vulgata, per sventare il pericolo dell’atomica iraniana (ma i siti non erano stati distrutti 7 mesi prima?)!

Qualcuno può dire che da quest’altra parte stia il giusto? Nella notte della follia belluina sono tutti uguali!

Riemergono le parole di Goya “Il sonno della ragione genera mostri”!

Pìù volte abbiamo lanciato l’allarme sul pericolo intrinseco nell’abbandono dei criteri di legalità internazionale, adesso siamo all’epilogo.

Il mondo è scosso da una guerra che si allarga a macchia d’olio, quelli che dovrebbero essere gli alleati occidentali non solo non hanno ritenuto di discutere con gli altri Paesi l’opportunità di questa guerra, ma neanche di informarli (per la verità alcuni si, ma noi no, con buona pace del rapporto “privilegiato”!). Nonostante questo siamo comunque nostro malgrado obiettivi “potenziali” dal punto di vista militare, ma vittime “sicure” dal punto di vista economico e costretti a subire pure lo sberleffo del presidente Trump che dichiara: ”Gli USA sono il più grande produttore di petrolio al mondo, quindi, quando il prezzo sale. Noi facciamo un sacco di soldi”.

Ovviamente è l’ennesima manipolazione per vendere ai suoi elettori una guerra percepita come ingiusta e insensata dagli stessi Americani, e funzionale solo a Netanyahu per i suoi iniqui e inconfessabili progetti sulla Palestina e sul medio oriente.

 

 


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