Ragusa, il Questore consegna al Vescovo l’Olio di Capaci, simbolo antimafia
Questa mattina, Giovedì Santo 2 aprile, il questore di Ragusa, dottor Salvatore Fazzino, ha consegnato al Vescovo, monsignor Giuseppe La Placa, l’olio di Capaci durante la solenne celebrazione della Messa del Crisma.
Nel corso della celebrazione presso la Cattedrale di San Giovanni Battista, quest’olio è stato, mescolato ad altro olio d’oliva ed a preziosi profumi per essere benedetti dal Vescovo e divenire il Sacro Crisma, l’olio che viene usato per il Battesimo, per amministrare la Cresima e con il quale si ungono le mani di chi riceve l’Ordine Sacro, i nuovi altari e le nuove chiese. Il Sacro Crisma è stato poi distribuito a tutte le parrocchie e comunità della Diocesi, insieme agli altri oli – l’olio dei catecumeni e quello degli infermi – anch’essi benedetti durante la celebrazione di questo Giovedì Santo.
L’olio di Capaci è ricavato dagli ulivi piantati nel “Giardino della memoria”, il parco dedicato ai caduti nella lotta alla mafia, sorto nel 2017 nel luogo in cui furono ritrovati i resti della Quarto Savona 15, la Fiat Croma di scorta al giudice Giovanni Falcone. Nella strage del 23 maggio 1992 morirono, insieme al magistrato e alla moglie Francesca Morvillo, anch’ella giudice, i poliziotti Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.
La produzione, in quantità limitata, è resa possibile grazie all’impegno della Questura di Palermo e dell’associazione Quarto Savona 15, con la partecipazione degli studenti dell’istituto Majorana e dell’istituto penale per i minorenni Malaspina. L’olio, in occasione del trentesimo anniversario della strage di Capaci, nel 2022 è stato donato alle Chiese della Sicilia. Dal 2023, in collaborazione con la Conferenza episcopale italiana, viene distribuito a tutte le diocesi italiane.
“Un saluto e un sentito ringraziamento rivolgo in modo particolare al nostro Questore, il dott. Salvatore Fazzino, e agli amici della Polizia di Stato – ha detto durante l’omelia il Vescovo mons. La Placa – che mi hanno consegnato l’olio proveniente dagli ulivi piantati nei pressi dello svincolo di Capaci, luogo che nel 1992 fu teatro della tragica strage mafiosa in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e gli uomini della sua scorta. Anche quest’anno, questo olio sarà unito all’olio del Crisma che consacreremo, quale segno eloquente di memoria, di impegno e di speranza”.
E’ un modo eloquente affinché la memoria del sacrificio compiuto da uomini e donne che hanno dato la propria vita per combattere la mafia, non venga meno. È un modo per unire la vita sacramentale della Chiesa, che trasforma la persona umana, all’impegno professionale, umano e sociale che trasforma la comunità civile.olio
