La ventesima tappa della visita pastorale alla comunità di San Domenico Savio
La visita pastorale alla comunità di San Domenico Savio si è aperta il 19 aprile con la celebrazione eucaristica, durante la quale il Vescovo ha lanciato subito un invito: «Riscoprire il desiderio di conoscere il Signore, lasciando che il cuore torni a bruciare come sulla via di Emmaus. È lo Spirito – ha spiegato – che trasforma la paura dei discepoli nel coraggio dell’annuncio». Poi l’incontro con le famiglie esortate a custodire con la preghiera comune, il dialogo e la pazienza di saper aspettare i tempi dell’altro e di Dio.
La giornata del 20 aprile è cominciata con la preghiera delle Lodi e si è snodata poi tra le strade del quartiere, entrando nelle case dei malati e nelle botteghe dei commercianti. Il Vescovo ha ricordato che seguire la via del Signore non è un dovere burocratico, ma un cammino d’amore. La sera si è conclusa attorno a un tavolo con i Consigli parrocchiali, esortati a essere «motori di partecipazione e testimonianza per mantenere sempre giovane e attiva la vita spirituale della comunità».
Il 21 aprile è stata una giornata intensa, densa di incontri e riflessioni. Il Vescovo ha dialogato con i volontari e gli amici della Caritas, ha visitato altre famiglie e ha incontrato i giovani, prima di raccogliersi in adorazione eucaristica. Al centro di tutto, una provocazione che scuote i cuori: non bisogna guardare la realtà con lo “zoom dello sconforto”, ma con il “grandangolo dello Spirito”, mettendosi in ricerca di quella Verità che abita nell’angolo più profondo di ciascuno di noi.
Il cammino del 22 aprile ha unito sofferenza e impegno civile. Il Vescovo ha portato parole di speranza ai malati che lottano con il dolore, per poi far visita al Commissariato di Polizia. Qui, in un grande clima di stima reciproca, ha incoraggiato le forze dell’ordine a credere che un mondo guidato dalla legalità e dalla luce del Vangelo è davvero possibile. La giornata si è chiusa nell’abbraccio del gruppo Rinnovamento nello Spirito e dell’Assemblea parrocchiale, con un appello a vivere l’unità come dono e stile di vita (c.f. G.S. 21).
Il 23 aprile la parrocchia si è riempita della gioia travolgente dei bambini, che hanno accolto il Vescovo con un canto. Da questa accoglienza è nato un invito semplice e bellissimo: diventare tutti piccoli “semini di pace” nei propri ambienti di vita. Subito dopo, la visita alla caserma dei Vigili del Fuoco ha offerto un momento di profonda gratitudine per il lavoro di uomini che, ogni giorno, mettono a rischio se stessi per la salvezza degli altri.
Il 24 aprile è stato il giorno degli abbracci e del progetto di futuro. Il Vescovo ha incontrato i bimbi della scuola dell’infanzia e i ragazzi del catechismo: la loro curiosità è diventata il segno tangibile che l’alleanza educativa tra scuola, famiglie e parrocchia sta dando i suoi frutti. Successivamente, nel dialogo con i Ministri straordinari della Comunione, è stato rimarcato il valore del loro servizio, quasi carezza che manifesta il volto e l’attenzione di una Chiesa che non dimentica chi soffre.
Nella domenica del Buon Pastore, la comunità si è stretta attorno al suo Vescovo per la Messa conclusiva. Resta nel cuore il calore di una presenza che ha camminato a fianco della gente, mostrando il volto più bello e concreto della carità evangelica.
