Vita Cristiana

Pubblicato il 2 Febbraio 2026 | di Redazione

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Una visita che rinnova il cammino

Si è conclusa domenica 18 gennaio la visita pastorale di Mons. Giuseppe La Placa alla parrocchia Madonna delle Lacrime di Vittoria, quattro giorni intensi vissuti a stretto contatto con la comunità.
Giovedì 15 gennaio, giornata di apertura, ha visto il Vescovo accolto da numerosi parrocchiani sul sagrato della chiesa. Durante la Liturgia della Parola sui Discepoli di Emmaus, ha esortato a riconoscere Gesù nell’Eucarestia e nel fratello che ci ferisce. “Non sono un’autorità, ma un pastore, fratello e amico”, ha dichiarato. L’incontro con il gruppo San Pio e la Conferenza San Vincenzo ha permesso di ascoltare chi serve i più fragili, ribadendo che preghiera e carità devono alimentarsi reciprocamente. Toccante la visita agli ammalati, seguita dalla benedizione di attività commerciali: ai commercianti S.E. ha chiesto di “farsi custodi della bellezza”. Nell’omelia della S. messa vespertina il Vescovo ha parlato dell’amore viscerale di Dio, invitando a riconoscere il bisogno del suo intervento salvifico come il lebbroso del Vangelo. La sera, nel corso dell’incontro con i Consigli Pastorale ed Affari Economici, ha sottolineato il valore fondamentale della corresponsabilità: “Il Vangelo ci chiama a essere pescatori di uomini”.
La seconda giornata, venerdì 16 gennaio, si è concentrata sul mondo del lavoro. Alle Lodi mattutine, il Vescovo ha invitato i fedeli a essere misericordiosi e a perdonare con azioni concrete come suggerisce la Lettera Ef.4, 29-32. Sono seguite le visite alle aziende artigianali e ortofrutticole durante le quali S.E. ha espresso gratitudine verso chi crea lavoro: “Quando si lavora in clima positivo, l’azienda diventa una casa”. Nell’omelia incentrata sul Paralitico calato dal tetto, ha esortato i presenti a farsi carico della salvezza dell’altro “sulla barella dell’amore”. Il confronto serale con gli imprenditori ha fatto emergere difficoltà legate a manodopera e formazione: il Vescovo si è offerto come portavoce delle necessità, auspicando la nascita di una rete comune e di percorsi di confronto.
Protagonisti della terza giornata, sabato 17 gennaio, sono stati i più piccoli. Nell’incontro con ragazzi del catechismo e dell’Acr, accompagnati dai loro genitori, dopo balli e canti, il Vescovo ha esortato a riscoprire la purezza dell’infanzia: “Dobbiamo tornare bambini, capaci di affidarsi con ingenuità”. Ai genitori ha sottolineato l’importanza dell’alleanza educativa tra chiesa e famiglia. Nell’omelia Mons. La Placa ha invitato a ricordare il Sacramento del Battesimo come momento in cui la luce di Dio ci ha resi eredi della vita eterna. In seguito l’assemblea parrocchiale ha visto la partecipazione di tutta la comunità: “È una comunità viva e bella che appartiene ai parrocchiani stessi”, ha affermato S.E., riconoscendo umiltà, gioia e spirito di fede come caratteristiche distintive per la crescita di una parrocchia.
La chiesa gremita ha accolto la Celebrazione conclusiva di domenica 18 gennaio. Nell’omelia il Vescovo ha espresso gratitudine definendo questi “giorni di grazia di una comunità che cresce insieme”. S.E. ha ricordato inoltre come tutti hanno ricevuto una dignità insuperabile col Battesimo, invitando a testimoniare la gioia ricevuta. “La vita cristiana deve essere come una lampadina collegata alla corrente dell’amore di Dio”, ha spiegato, riconoscendo di aver visto questa luce negli occhi dei bambini e nei volti degli adulti. Il parroco in solido p. Prosper ha ringraziato il Vescovo per aver incarnato l’atteggiamento del Buon Pastore, invitandolo al 60° Anniversario dell’Erezione Canonica della parrocchia il prossimo 7 ottobre 2026.
Una visita che ha lasciato in tutti un segno profondo: il Vescovo non come autorità distante, ma come pastore che cammina accanto al suo popolo.

Elisabetta Ciancio

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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