Vita Cristiana

Pubblicato il 19 Febbraio 2026 | di Redazione

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“Meglio la cosa meno perfetta ma fatta insieme piuttosto che perfetta ma fatta da soli”.

Domenica 18 gennaio, alla presenza delle Autorità civili e militari della città di Vittoria, una folla di bambini, giovani e adulti hanno accolto il Vescovo, che ha apprezzato l’affluenza: Questa accoglienza mi commuove. Questi giorni saranno occasione per conoscerci  molto di più, la conoscenza aumenta il volerci bene”.  Mons. La Placa ha invitato durante l’omelia a riscoprire l’orgoglio della testimonianza cristiana: La felicità è il seme che Dio ha messo durante il nostro Battesimo, dobbiamo  diventare quello che siamo: figli”, Il vero peccato del mondo è volere essere senza Lui” , Lo spirito è energia vitale che circola dentro di noi e che abbiamo ricevuto durante  il Battesimo: orgoglio di essere cristiani e figli di Dio” 

Il Vescovo Giuseppe ha successivamente incontrato il Gruppo Famiglie fornendo numerosi spunti di riflessione, cui è seguito uno scambio di domande:

  • Quando il per sempre attraversa momenti di crisi o di stanchezza  dove possiamo trovare la forza per non arrenderci?” mons. La Placa ha suggerito di “fare un pellegrinaggio al santuario del proprio matrimonio per andare a  fare una ricarica. Tornare al giorno del matrimonio anche guardando  l’album delle fotografie, per vedere le espressioni dei propri volti e quelle degli invitati, andare a rileggere le letture proclamate ma questa volta con più consapevolezza. In questo modo il Signore ripeterà il nostro PER SEMPRE ricordando agli sposi il giorno  della loro TRASFIGURAZIONE.” 
  • Come può la fede aiutare una coppia quando l’amore sembra  fragile o ferito?” La risposta è l’esortazione a dare precedenza agli incontri del Gruppo Famiglie. 
  • Se dovesse dire una sola cosa alle famiglie sul per sempre  quale sarebbe?” il richiamo è: “Il perdono è la parola che custodisce il per sempre in una coppia.  Chiediamo a Dio il dono del perdono. Crea in me o Dio un cuore nuovo.

19 gennaio 2026. La giornata è iniziata con la preghiera delle lodi in cappella Tabor ed è proseguita con una visita alle realtà aziendali di  alcuni parrocchiani, dove il Vescovo ha trovato una calorosa accoglienza e ha augurato a tutte pace, serenità e lavoro.  Il pomeriggio ha previsto la visita ad alcune realtà commerciali del quartiere, per proseguire con la celebrazione eucaristica, occasione per il vescovo Giuseppe di ricordare durante l’omelia la settimana di preghiera per  l’unità dei cristiani e sottolineare l’importanza di costruire l’unità tra i cristiani per farlo con i fratelli delle altre religioni.  La giornata si è conclusa con l’incontro del Consiglio pastorale e degli affari economici, durante il quale il Vescovo ha incoraggiato a continuare a seminare, partendo da una  formazione cristiana personale e comunitaria. Una delle frasi che ha maggiormente colpito tutti i  presenti è stata: “Meglio la cosa meno perfetta ma fatta insieme piuttosto che perfetta ma fatta da  soli”.

21 gennaio 2026. Il pomeriggio ha visto il vescovo Giuseppe accolto calorosamente nella casa di riposo “Papa Giovanni” dai 7 ospiti presenti e dal personale che li assiste; dopo essersi presentato e aver chiesto i nomi e la provenienza ad ogni ospite, il Vescovo ha chiesto loro di pregare per le vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa. Successivamente mons. La Placa ha visitato il centro giovanile Dario Nicosia dove, dopo aver ringraziato i genitori di Dario che hanno contribuito alla ristrutturazione del Centro in  memoria del loro figlio, si è intrattenuto con un gruppo di giovani con disabilità, scherzando e cantando con loro.  Il Vescovo ha dunque celebrato l’Eucaristia nella memoria di santa Agnese e, durante  l’omelia, ha sottolineato il valore della testimonianza dei martiri, modello per trasmettere agli altri la presenza di Dio. Alle ore 20.00 si è tenuta l’Assemblea Parrocchiale, un momento particolarmente intenso e  significativo per la comunità, durante il quale il Vescovo ha esortato a coltivare l’appartenenza e la corresponsabilità. L’assemblea si è conclusa con un momento di agape fraterna, che ha permesso di approfondire e rafforzare la conoscenza e l’amicizia con il pastore.

22 gennaio 2026. Dopo la preghiera delle Lodi in cappella Tabor,  la giornata è cominciata con la visita alla scuola dell’infanzia “Gioiosa”, la cui responsabile Cecilia ha illustrato il progetto – unico in Sicilia – nell’ambito del quale i bambini frequentanti hanno costituito un’orchestra, per imparare divertendosi; dopo aver chiesto il nome dei piccoli, il Vescovo ha suonato e cantato con loro, utilizzando  strumenti creati con materiali di riciclo e ha ricevuto in dono un quadro con il versetto biblico “Lasciate che i bambini vengano a me perché di loro è il regno dei cieli”. Successivamente la visita è proseguita alla scuola dell’infanzia “San Placido”, dove il vescovo Giuseppe ha ammirato i disegni realizzati e ha ricevuto la richiesta spontanea di un abbraccio da parte di una bimba, che ha coinvolto tutti gli altri bambini, permettendo di vivere un momento molto emozionante per tutti. È quindi venuto il turno dell’Istituto d’istruzione superiore “Guglielmo Marconi”: dopo l’accoglienza da parte del Preside si è affrontato il tema della pace, che ha permesso al Vescovo di parlare ai ragazzi del loro futuro, affinché nella loro formazione scolastica e non, si allenino a costruire ponti e non divisioni. Nel pomeriggio la visita ha previsto l’incontro con alcuni malati della parrocchia, portando ad ognuno parole di conforto e di speranza; alle 18.00 è stata celebrata l’Eucaristia con la partecipazione del Gruppo adoratori della Cappella Tabor, con cui il Vescovo si è soffermato incoraggiandoli a proseguire il loro servizio nonostante le difficoltà e terminando l’incontro con un momento di adorazione eucaristica.

23 gennaio 2026. La preghiera delle Lodi in cappella Tabor ha permesso di offrire alcune riflessioni sull’importanza della consapevolezza nel sacramento della Riconciliazione. Con queste suggestioni la giornata è iniziata con la visita della scuola dell’infanzia “Rione  Senia”, accolti da un canto di pace il cui ritornello dice “La pace è cantare insieme a me e cantare insieme a te”, opportunità per il Vescovo di formulare l’augurio di diventare grandi ma restare con il cuore di bambini. Si è continuato con la scuola d’infanzia “San Giuseppe”, in cui la Preside ha ringraziato mons. La Placa della visita, sottolineando come non sia usuale vedere un Vescovo passeggiare per le strade per visitare i plessi scolastici. Mons. La Placa ha ringraziato le maestre per il loro servizio amorevole di insegnamento e testimonianza.  Successivamente, giunti all’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII – Colonna”, dopo il canto il vescovo Giuseppe ha risposto alle domande dei ragazzi, sottolineando quanto sia importante  sognare sempre la vita al meglio, dando il meglio di se stessi. La visita si è conclusa con un omaggio da parte dell’orchestra dell’Istituto composta dai ragazzi e con una rappresentazione della canzone “Esseri  umani” cantata da una studentessa. Dopo la visita ad un’azienda floreale nel pomeriggio, si è celebrata l’Eucaristia con la partecipazione della squadra del Vittoria Calcio, che il Vescovo ha esortato a essere modelli e testimoni dei valori di rispetto e dell’accoglienza reciproca anche di fronte agli  avversari. Dopo la celebrazione mons. La Placa si è soffermato a parlare con i giocatori, che gli hanno donato una maglia e il gagliardetto del Vittoria.

24 gennaio 2026. Le Lodi in cappella Tabor celebrate nella memoria di San Francesco di Sales protettore dei giornalisti, hanno concentrato l’attenzione sulla comunicazione, permettendo al vescovo Giuseppe di sottolineare che per comunicare con sapienza bisogna saper ascoltare, per costruire e non distruggere. La giornata è quindi proseguita con la visita alla casa di riposo per anziani “L’albero della vita”, Horus Domus; la responsabile della struttura e dai suoi ospiti – che chiama familiari – ha voluto dedicare la lettura di alcune sue poesie al vescovo Giuseppe, che ha replicato come le parole nate dal silenzio siano vere e autentiche, come predicava san Francesco di Sales. La giornata è proseguita con la visita alla comunità alloggio per disabili psichici “Casa fenice azzurra”, Osiride, in cui  responsabile e operatori presentano al Vescovo la realtà quotidiana vissuta dagli ospiti, che vivono una vita sociale accompagnati dagli operatori al bar per la colazione e svolgendo anche delle attività interne, assistiti da operatori che cercano di renderli più autonomi; e qui uno degli ospiti testimonia il bene e l’aiuto reciproco proprio come in una famiglia. La visita continua quindi con l’incontro con alcuni malati della parrocchia, grazie ai ministri straordinari della comunione, che hanno  accompagnato il Vescovo Giuseppe nelle loro abitazioni. Nel pomeriggio si è visitata la sede della Caritas parrocchiale, in cui gli operatori  svolgono un servizio a sostegno di alcuni poveri della parrocchia; qui il Vescovo ha incoraggiato a fornire anche del cibo spirituale alle persone che vengono a prendere la spesa una volta al mese, facendo comprendere come la  povertà non sia un castigo, ricordando il versetto evangelico “Beati i poveri perché di essi è il Regno dei Cieli”. Successivamente, nell’auditorium di via Brescia il vescovo Giuseppe è stato accolto dai  bambini del catechismo della parrocchia e dai loro genitori, in un clima festoso. Dopo la presentazione dei vari gruppi è stata offerta una scenetta con tema centrale la pace e un canto che ha coinvolto il Vescovo e i genitori, creando un clima di fraternità. Sono state quindi poste alcune domande, permettendo di soffermarsi sull’importanza dell’alleanza educativa tra casa, scuola, casa e i  vari ambienti frequentati dai piccoli, per parlare la stessa lingua in modo da aiutare i bambini a seguire  un’unica strada. Dopo la messa delle ore 18.00, la giornata si è conclusa con un concerto narrativo-musicale eseguito dalla corale parrocchiale “Giovanna  Battaglia” e dall’orchestra giovanile “Sacro Cuore di Gesù di Vittoria” intitolato “Insieme per la missione” su alcuni passi dell’ultima lettera pastorale del vescovo Giuseppe. Il Vescovo ha quindi ringraziato don Ettore Todaro per aver saputo raccogliere i diversi talenti della parrocchia, mettendoli a servizio della comunità e complimentandosi con tutti.

25 gennaio 2026. La visita pastorale alla comunità parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù a Vittoria si è conclusa con la celebrazione eucaristica; durante l’omelia il vescovo Giuseppe ha ringraziato il parroco don Ettore Todaro e il vicario don Vito Intanno per l’esempio e la guida spirituale della comunità, viva e unita, e ringraziando quanti si sono spesi per l’organizzazione di questa settimana di visita pastorale. Il parroco don Ettore ha ringraziato sua Eccellenza perché ha moltiplicato la gioia, ha aumentato la letizia e per essere modello di pastore instancabile che guida il suo gregge.

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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