Colori diversi, un solo arcobaleno
Da qualche anno, quando l’anno scolastico si avvicina alla conclusione, l’Istituto Comprensivo “Quasimodo – Ventre” di Ragusa celebra uno degli appuntamenti più attesi e identitari della sua comunità: la Festa dell’Inclusione. Un evento che, come ricorda il Dirigente scolastico, Leonardo Licata trasforma tutti i plessi, dall’infanzia alla secondaria di I grado, in luoghi vivi, attraversati da ospiti di età, provenienze e storie diverse, uniti da un unico intento: riconoscere la ricchezza dello stare insieme valorizzando l’essere “speciale” di ciascuno.
Il tema scelto per l’edizione di quest’anno, “Colori diversi, un solo arcobaleno”, ha dato voce a questa visione: un invito a far brillare la luce che abita ogni persona, affinché, insieme, si possa generare un’esplosione di colori capace di raccontare la bellezza della diversità.
Un’unica grande comunità si è ritrovata in tre appuntamenti distinti: il 27 maggio nella sede di Marina di Ragusa, il 28 nella sede M. Ventre e, infine, venerdì 29 nella sede centrale. Sono stati giorni intensi, animati da laboratori, incontri, attività sportive e momenti di dialogo, che hanno visto crescere ancora una volta la partecipazione delle realtà associative del territorio, un mosaico sempre più ricco composto da: Piccolo Principe, Così come sei, CSR, Centro AUTOS, Rugby Ragusa, Ente Nazionale Sordi, Ipso Facto, Cooperativa Sociale Nostra Signora di Gulfi, Abilmente Studio Integrato Modica, ASD Facciamo Scuola, Lalalaba, Nati per Leggere, Orti sociali – Proxima, Filotea, Adra, ANFFAS, Sette colli, Agedo, Alba Chiara, Consulta femminile, Unitalsi, Leidaa Iblea, con la partecipazione del Consultorio Familiare 2 Ragusa.
Accanto ai laboratori e agli incontri con le associazioni, gli studenti sono stati protagonisti di numerose esibizioni artistiche: danze, coreografie, piccoli spettacoli preparati con cura nelle settimane precedenti. Un momento particolarmente applaudito è stato quello offerto dai ragazzi della II B, che hanno portato in scena un musical ispirato ai Queen, reinterpretando in chiave scolastica e inclusiva l’energia e la forza espressiva della celebre band. Un lavoro corale che ha unito musica, recitazione e movimento, dimostrando quanto l’arte possa diventare un ponte naturale verso l’inclusione.
Dietro la spontaneità delle attività e la gioia dei partecipanti, si è mosso un grande lavoro organizzativo, portato avanti con dedizione dalle docenti referenti per l’Inclusione Gabriella Valenti, Stefania Accetta e Pinella Cavarra, insieme a tutti gli insegnanti, di sostegno e curriculari. Un impegno che ha permesso di costruire un evento capace di lasciare un segno profondo nella vita scolastica.
Il dirigente ha voluto sottolineare il valore educativo e culturale dell’iniziativa:
«La nostra è una scuola inclusiva, non perché accoglie tutti, ma perché riconosce e valorizza ciascuno. C’è una grande differenza tra integrazione e inclusione: la prima chiede alla persona di adattarsi al contesto; la seconda chiede al contesto di trasformarsi per accogliere la persona. La Festa dell’Inclusione è la testimonianza concreta di questo impegno quotidiano».
Un messaggio che riassume lo spirito dell’intera manifestazione: non aggiungere qualcuno a ciò che già esiste, ma costruire insieme qualcosa di nuovo.
