Cultura

Pubblicato il 1 Settembre 2013 | di Andrea G.G. Parasiliti

Il dono di Salvatore Mercorillo

Lo scorso 12 agosto 2013, alle ore 19, presso la Biblioteca Comunale di Chiaramonte Gulfi, padre Salvatore Mercorillo, giornalista, esperto di formazione in senso lato e fondatore dell’associazione volontari educatori ONLUS SPAZIO, ha donato i saggi, scritti nel corso della sua lunga attività intellettuale, al suo paese di origine: Chiaramonte Gulfi.

L’evento, organizzato dall’associazione culturale NIVèRA si è rivelato di grande interesse. Da un lato, Salvatore Mercorillosalvatore mercorillo è riuscito a svelare la sottile insidia che si nasconde dietro il modello scolastico. «La scuola è il luogo in cui i rapporti con i compagni non possono basarsi su un modello cooperativo… Pensiamo a dei bambini che vogliono aiutarsi reciprocamente allo scopo di superare una verifica».

Questo modello, che volente o nolente si basa sulla competizione e non sulla cooperazione, secondo padre Salvatore, necessiterebbe di un momento di formazione alla cooperazione: questo modello potrebbe essere quello dell’oratorio.

Fra le note di maggiore interesse, è stato possibile rilevare il problema posto dal relatore stesso e che riguarda fondamentalmente la formazione dell’educatore. A tal proposito, faceva notare padre Mercorillo, che non bisogna “fare” l’animatore ma “essere” animatore.

Qualcosa di simile, mi pare che si possa estrarre anche dal pensiero di Romano Guardini, quando lo scrittore e teologo italiano naturalizzato tedesco, ricordava del primato del logos sull’ethos.

Come a dire che il fare, l’agire, deve sempre presupporre il pensiero, la contemplazione e la formazione dell’animo.

 

 

 

 

 

 

 

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Autore

Andrea G.G. Parasiliti

(Ragusa, 1988). Post-doctoral Fellow della University of Toronto si è laureato in Filologia Moderna all’Università Cattolica di Milano e ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università degli Studi di Catania. Collaboratore del Centro di Ricerca Europeo Libro Editoria Biblioteca della Cattolica di Milano (CRELEB) e, nel 2018, del PRISMES (Langues, Textes, Arts et Cultures du Monde anglophone) dell’Université Sorbonne Nouvelle – Paris 3, si occupa di Libri d’artista e Letteratura Futurista, Disability Studies e Food Studies. Fra le sue pubblicazioni: Dalla parte del lettore: Diceria dell’untore fra esegesi e ebook, Baglieri (Vittoria, 2012); La totalità della parola. Origini e prospettive culturali dell’editoria digitale, Baglieri (Vittoria, 2014); Io siamo già in troppi, libro d’artista di poesie plastiche plastificate galleggianti per il Global Warming, KreativaMente (Ragusa, 2020); Ultima notte in Derbylius, Babbomorto editore (Imola, 2020); All’ombra del vulcano. Il Futurismo in Sicilia e l’Etna di Marinetti, Olschki (Firenze, 2020). Curatore del volume Le Carte e le Pagine. Fonti per lo studio dell’editoria novecentesca, Unicopli (Milano 2017), ha tradotto per il CRELEB le Nuove osservazioni sull’attività scrittoria nel Vicino Oriente antico di Scott B. Noegel (Milano, 2014). Ha pubblicato un racconto dal titolo Odisseo, all’interno della silloge su letteratura e disabilità La mia storia ti appartiene, Edizioni progetto cultura (Roma 2014). Come giornalista pubblicista, ha scritto per il «Corriere canadese» (Toronto), «El boletin. Club giuliano dalmato» (Toronto), «Civiltà delle macchine» (Roma), l’«Intellettuale Dissidente» (Roma), «Torquemada» (Milano), «Emergenze» (Perugia), «Operaincerta» (Modica), e «Insieme» (Ragusa) dal gennaio del 2010.



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