Attualità

Pubblicato il 28 Febbraio 2014 | di Giuseppe Nativo

I disabili e la mobilità urbana

Quando si parla di disabili il primo pensiero va subito alla delicata problematica relativa all’abbattimento delle barriere architettoniche. Con questo termine si intendono tutti gli ostacoli, soprattutto edilizi (scale, ascensori, marciapiedi) che non permettono la completa mobilità delle persone con difficoltà motorie. Non bisogna, però, dimenticare l’esigenza degli stessi nel campo del trasporto pubblico o, in particolare, con mezzo proprio. Per poter guidare un autoveicolo è necessario conseguire una patente speciale, cioè un documento di guida che attesti l’idoneità  della persona disabile a condurre un’autovettura modificata secondo le proprie esigenze. Gli adattamenti, che debbono sempre risultare dalla carta di circolazione, possono riguardare sia i comandi di guida, sia la carrozzeria o la sistemazione interna del veicolo (sedile scorrevole-girevole, sistema di ancoraggio della carrozzina, sportello scorrevole). Compete poi alla Motorizzazione civile controllare e verificare la corrispondenza delle modifiche. Tra le varie agevolazioni previste per facilitare la mobilità dei disabili c’è il contrassegno per auto che, in deroga ad alcune prescrizioni di legge, mette al riparo i soggetti portatori di handicap e/o invalidi da improprie contestazioni o verbalizzazioni di infrazioni. Il contrassegno invalidi è un tagliando di colore arancione con il simbolo grafico della disabilità che permette alle persone con problemi di deambulazione di usufruire di facilitazioni nella circolazione e nella sosta dei veicoli al loro servizio, anche in zone vietate alla generalità dei veicoli. Corre l’obbligo precisare che l’invalido civile anche al 100 per cento non può posteggiare in divieto di sosta solo perché gli spazi ad hoc sono lontani. Lo ha sancito una recente sentenza della Cassazione. Inoltre, chi usa il contrassegno del padre invalido, al fine di accedere alle zone a traffico limitato (Ztl) e parcheggiare gratis, commette un illecito amministrativo. Lo ha stabilito un’altra sentenza, pronunciandosi su casi analoghi a quello in argomento.

Va infine ricordato che, per i disabili, sono previste agevolazioni fiscali per l’acquisto di autovetture. È prevista l’esenzione dal bollo auto (limitatamente a fasce di cilindrata ben precise) che spetta sia quando l’auto è intestata allo stesso disabile, sia quando risulta intestata a un familiare di cui egli è fiscalmente a carico.

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Autore

Giuseppe Nativo

Pubblicista. Appassionato di storia locale. Nel 2004 ha pubblicato un libro sulla Inquisizione in Sicilia nel XVI secolo, con particolare riferimento alla Contea di Modica. Collabora a diverse testate cartacee e on line.



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