Vita Cristiana

Pubblicato il 10 Ottobre 2014 | di Lettera in Redazione

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Ma che bella giornata!

Ragusa 25 agosto 2014

Ore 10, un pullman, non di turisti qualsiasi e nemmeno di giovani studenti, si ferma a Marina di Ragusa, in via Benedetto Brin, all’altezza dell’istituto delle Suore del Sacro Cuore, ma scendono  gli anziani ospiti della casa di riposo San Giuseppe provenienti da Ragusa per trascorrere una bella giornata nella splendida riviera marinara iblea.

Accompagnati dalle suore, dalle assistenti e dal personale socio sanitario, gli anziani sono accolti in modo festoso nella splendida dimora delle consorelle del medesimo istituto religioso. I pensionati della terza età sono stati ricevuti nell’attiguo giardino dell’Istituto, a pochi metri dalla spiaggia ove hanno trascorso una gioiosa mattinata, al suono di musiche e canti ad opera del maestro Gianfranco Chessari con la sua fisarmonica e della moglie Carmela Cascone con la sua splendida voce da soprano.

La kermesse ha attirato l’attenzione dei bagnanti del luogo e degli altri ospiti dell’Istituto, tanto che gli stessi hanno fatto da cornice all’evento, manifestando grandi consensi con lunghi applausi.

La gioiosa atmosfera ha coinvolto non solamente gli anziani, ma anche la madre superiora e le suore in balli e canti folcloristici.

In “Quel che passa il Convento”, le suore ospiti non hanno lesinato a offrire cibi succulenti e piatti tipici locali, come arancine e le famosissime “scacce” ragusane, ampiamente apprezzate, nonché dolci e gustosi gelati.

Le considerazioni degli anziani sul pullman al loro rientro sono apparse univoche: “Che bella giornata! Peccato che di queste gite se ne facciano poco e niente …”.

E proprio per la mancanza di eventi simili, l’invito viene rivolto alla Madre Superiora dell’Istituto perché si faccia loro portavoce presso le istituzioni, in particolar modo nei confronti del primo cittadino, il quale, fra tanti contributi che va erogando ad enti assistenziali, possa ricordarsi anche di quella delicata fascia della società civile, molto spesso dimenticata e che tanto abbisogna di uscire dall’isolamento della routine quotidiana. Aiutare gli anziani a distrarsi è un nobile compito, oltretutto previsto dalla normativa regionale.

A nome dei parenti dagli ospiti, ringrazio la Madre Superiora, le Suore e il personale della Casa di Riposo San Giuseppe per aver dato agli anziani e a noi parenti la possibilità di poter trascorrere momenti gioiosi e sereni.

Agata Altamore
figlia di un Ospite




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