Società

Pubblicato il 29 gennaio 2016 | di Mario Cascone

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31° corso di formazione degli operatori dell’AVO

Si terrà nel mese di febbraio il 31° corso di formazione degli operatori dell’AVO (Associazione volontari ospedalieri) di Vittoria, che serve sia alla preparazione dei nuovi volontari, sia alla formazione continua di coloro che già operano all’interno dell’Associazione, la quale svolge da oltre trent’anni una benemerita azione di consolazione, accompagnamento, sostegno dei degenti presso l’ospedale “Guzzardi” di Vittoria.

Il corso di formazione, che si terrà presso i locali della parrocchia S. Cuore di Gesù in Vittoria, si svolgerà secondo il seguente programma:

  • 1 febbraio: “La missione del volontario AVO” (Lucia Di Martino, responsabile regionale AVO Sicilia)
  • 3 febbraio: “Il valore aggiunto del volontariato nella sanità è ancora oggi valido” (dott. Giuseppe Drago, direttore sanitario ASP Ragusa)
  • 8 febbraio: “L’ascolto che guarisce” (dott. Germano Missud, psicologo)
  • 10 febbraio: “Il dialogo malato-volontario: vera ricchezza di doni reciproci per scoprire nuove possibili scelte di vita” (dott.ssa Valeria Alescio, psicologa)
  • 15 febbraio: “La salute e l’inquinamento (ambientale, umano, culturale). Come prevenire e migliorare la qualità della vita” (dott. Maurizio Carnazza, direttore reparto chirurgia ospedale di Vittoria e dott. Raffaele Minardi, medico chirurgo ospedale di Vittoria)
  • 17 febbraio: “In una società che cambia sono sempre validi i principi etici del volontariato” (don Mario Cascone, docente di teologia morale)
  • 22 febbraio: “Il bambino e il dolore” (dott. Antonio Fatuzzo, medico scolastico e psichiatra infantile)
  • 24 febbraio: “L’AVO: una concreta prospettiva di speranza” (don Giuseppe Riggio, assistente religioso ospedale di Vittoria)
  • 25 febbraio: colloquio-test di fine corso
  • 29 febbraio: conclusione del corso e consegna dell’uniforme ai nuovi volontari nel corso di una celebrazione eucaristica presso la chiesa del S. Cuore.
+ AVO
n lamento proveniente da un letto di corsia nell’ospedale Niguarda di Milano, aveva attirato l’attenzione di un giovane medico che stava attraversando un reparto. Era l’8 dicembre 1967 e il Dottor Erminio Longhini, all’epoca ricercatore universitario e facente funzioni di Primario nella divisione di Medicina interna, si avvicinò al letto in cui giaceva una donna che, con un flebile ma insistente gemito, continuava a chiedere un bicchiere d’acqua. Longhini rimase colpito dal fatto che quella semplice richiesta cadesse nel vuoto. Le altre ricoverate erano indifferenti così come l’inserviente che, intenta a pulire il pavimento, alla domanda del Longhini: “Scusi ma non sente che quella donna ha bisogno di aiuto?”, rispose bruscamente: “Dottore, se ogni volta che qualche malato ha bisogno di un bicchiere d’acqua io interrompessi il mio lavoro, il pavimento rimarrebbe sporco. Non tocca a me questo compito!”. Quella dura affermazione fece riflettere Erminio Longhini che, tornando a casa in auto, rimuginava fra sé: “Forse è vero che non toccava a quell’inserviente soddisfare quella elementare esigenza di una persona anziana e sola”. Alla fine concluse ponendosi la domanda: “Ma allora a chi tocca?” che egli portò scolpita nell’anima negli anni che seguirono, durante i quali il giovane medico si ritrovava regolarmente con un gruppo di amici, definito Associazione Fondatori Corpo Volontari, uniti nell’impegno di dar vita a “qualcosa” che portasse solidarietà, aiuto materiale e sostegno morale a chi si trovasse nel bisogno. Nel 1968 Longhini divenne Primario della Divisione di Medicina d’urgenza all’Ospedale di Sesto San Giovanni e, dopo qualche anno, la fatidica domanda “A chi tocca?” trovò finalmente risposta: “toccava a quel gruppo di amici” creare un’associazione di persone che si sarebbero occupate di degenti negli ospedali, seguiti certamente con professionalità e responsabilità dal personale sanitario, ma spesso in ambienti spersonalizzanti in cui i malati erano assimilati a “corpi e organi da curare” e a “numeri di posti letto”. Così nel 1975, L’AVO prese forma e fu costituita a Milano.

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Autore

Mario Cascone

Sacerdote dal 1981, attualmente Parroco della Chiesa S. Cuore di Gesù a Vittoria, docente di Teologia Morale allo studio Teologico "San Paolo" di Catania e all'Istituto Teologico Ibleo "S. Giovanni Battista" di Ragusa, autore di numerose pubblicazioni e direttore responsabile di "insieme".



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