Attualità

Pubblicato il 17 Maggio 2016 | di Redazione

Inaugurazione di una parte dell’ospedale Giovanni Paolo II

I lavori per la realizzazione di questa nuova struttura, sita in contrada Cisternazzi all’uscita della città, vanno avanti nella speranza di una consegna definitiva nell’arco di nove mesi. Dunque il monoblocco ospedaliero comincia a muovere i primi passi, tant’è che lunedì 6 giugno, l’assessore regionale alla Sanità, Baldo Gucciardi, sarà a Ragusa per inaugurare la prima parte funzionale dell’Ospedale Giovanni Paolo II, quella relativa alla Medicina Nucleare.

La nuova frontiera nell’ambito della medicina nucleare è rappresentata dalla Pet-Tc; ci sono voluti 3,5 milioni di euro per comprare questo macchinario speciale, che effettua indagini diagnostiche complesse realizzate da un’unica apparecchiatura che esegue in successione una Tc, indispensabile per lo studio della struttura degli organi, in grado di accertare e localizzare la presenza di varie patologie.

La Direzione Strategica, dopo avere salvato in extremis il finanziamento europeo dedicato alla nuova medicina nucleare, di quasi otto milioni di euro, ha deciso di allocarla non all’ospedale Arezzo ma al Giovanni Paolo II, che si appresta a diventare l’ospedale di riferimento di tutto il territorio ibleo. Il direttore generale considera la scommessa vinta, perché ciò permetterà ai pazienti del nostro territorio di eseguire Pet e scintigrafie nel nostro ospedale, invece che a Caltagirone o a Catania.

Il progetto di completamento del nuovo ospedale non si ferma qui, si sta accelerando per rispettare i tempi di consegna di tutta la struttura, inizialmente fissata per l’estate del prossimo anno. Inoltre, si parla anche di interventi di riqualificazione del verde pubblico e di sistemazione delle rotatorie antistanti l’ospedale, grazie ad un finanziamento di circa 12 mila euro. Circa 45 milioni di euro finora spesi e con l’accredito  di questi ultimi 8 milioni di euro, ossia i fondi chiesti dall’ASP di Ragusa alla Regione, finalmente la realizzazione di questo polo ospedaliero sembra concretizzarsi e non sarà solo un’incompiuta da raccontare in tv come ha fatto qualche mese fa il programma satirico “Striscia la notizia”, ma una moderna ed efficace struttura che prevederà il trasferimento delle strutture mediche, ottenendo non solo un’azione di razionalizzazione delle spese, ma anche l’accorpamento  funzionale delle varie unità mediche.

Le previsioni , attorno ad una delle  opere più attese e più all’avanguardia del territorio , prevedono la consegna entro luglio 2017,ma questa data potrebbe essere anticipata se i lavori già fissati saranno completati prima del previsto. Questa struttura pubblica importantissima per la città, ma anche per il territorio limitrofo, sarà innovativa, assolutamente attenta ai canoni dell’efficienza e altamente tecnologica. Il progetto è proteso a  dare maggiore e migliore cura ai cittadini, a creare un luogo in cui saranno curate le sofferenze e le fragilità, ed inoltre sarà previsto uno spazio per dare vita a momenti socio-culturali all’interno dell’ospedale, un posto di interscambio delle vari voci presenti in città.

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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