Società

Pubblicato il 22 Settembre 2016 | di Alessandro Bongiorno

Ospedali: riorganizzazione del servizio sanitario in Sicilia

La Sicilia prova a riorganizzare il servizio sanitario e, in particolare, il funzionamento degli ospedali. L’obiettivo sembra limitarsi a quello del contenimento dei costi mentre poco o nulla sembra emergere nella qualità dell’assistenza, molto lontana da quella delle Regioni del Nord e del Centro. Eliminare sprechi e costi inutili appare necessario ma non si possono più accettare tempi d’attesa sempre più lunghi per qualsiasi prestazione, anche in considerazione delle tasse e dei ticket pagati dai cittadini.

La riorganizzazione della rete ospedaliera, che deve ancora andare all’esame del Parlamento siciliano (con la politica che proverà a ritoccare qualcosa) avrà i suoi effetti anche sulla provincia di Ragusa. Gli ospedali di Vittoria e Comiso diventano ospedali “riuniti” e questo comporterà, per il “Regina Margherita” la perdita del pronto soccorso. L’ospedale di Scicli diventa, invece, di “comunità” e finirà solo per dare assistenza ai malati cronici e ai lungodegenti.

La proposta del governo regionale prevede, in Sicilia, la creazione di tre grandi ospedali di riferimento, detti hub, a Catania, Palermo e Messina; quindici un po’ più piccoli, detti di primo livello o “spoke”, tra cui Ragusa; 23 presidi ospedalieri di base (tra cui Modica e Vittoria-Comiso), sette ospedali in zone disagiate e tre ospedali di comunità (tra cui Scicli). I tre hub ospiteranno tutta l’alta specialità di emergenza e saranno raggiungibili in tempi rapidi anche in elicottero.

Cosa cambia rispetto al passato e per la provincia di Ragusa?

L’ospedale di Ragusa viene indicato come l’ospedale “Arezzo” ma è chiaro che il riferimento è al nuovo del “Giovanni Paolo II” che prima o poi aprirà in contrada Puntarazzi. Come tutti gli ospedali di primo livello, sarà dotato di tutte le specializzazioni.

Per il resto, entra in piena funzione la creazione degli “ospedali riuniti” (tra cui Vittoria-Comiso) che avranno un’unica amministrazione e non potranno avere reparti doppione. Ci sarà un solo pronto soccorso, nel nostro caso al “Guzzardi” di Vittoria (un altro è previsto al “Maggiore” di Modica). Negli ospedali di base (tra cui Modica e Vittoria-Comiso), sarà possibile, nei casi più critici, stabilizzare il paziente e, in caso di necessità, inviarlo nelle strutture di eccellenza dove riceverà le cure più idonee al suo caso.

Un ruolo importante avranno le ambulanze con il medico a bordo, in grado di assicurare il primo e immediato soccorso anche nelle zone più distanti dagli ospedali. Ne sono previste a Chiaramonte Gulfi (2), Scoglitti, Comiso, Modica, Pozzallo (2), Ragusa.

In tutta la Sicilia, si prevede un taglio di circa 150 reparti.

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Autore

Alessandro Bongiorno

Giornalista, redattore della Gazzetta del Sud e condirettore di Insieme. Già presidente del gruppo Fuci di Ragusa, è laureato in Scienze politiche.



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