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Pubblicato il 18 Ottobre 2016 | di Silvio Biazzo

Una inedita “Carmen” apre la stagione di Melodica

Il nuovo teatro Don Bosco è stato stracolmo di spettatori, il richiamo dell’evento musicale non ha deluso le aspettative perché il calore il brivido e il pathos del flamenco gitano hanno riscaldato l’atmosfera della platea. Grande spettacolo quindi con “Carmen in flamenco” della Compagnia “Guadalmedina” per l’apertura ufficiale della 22esima Stagione Concertistica Internazionale ” Melodica ” di Ragusa, promossa dall’omonima associazione e patrocinata dal Comune di Ragusa – Assessorato agli Spettacoli e diretta dalla famosa e brava pianista Diana Laura Nocchiero.

2Dopo i preliminari con i tradizionali ringraziamenti da parte della direttrice artistica Laura Nocchiero,è iniziata la spettacolare rivisitazione dell’opera “Carmen” di George Bizet, in cui il flamenco è stato il vero protagonista del palcoscenico: un corpo 3di ballo di 13 elementi con le prime ballerine Deborah Idelia Brancato, Floriana Patti, Pilar Escamilla accompagnate da quattro musicisti , la chitarra e il canto flamenco di Marcello Savona, le percussioni di Armando Fiore, la fisarmonica di Laura Mollica e il mezzosoprano Ermelinda Gatto. Uno spettacolo che ha visto un incredibile susseguirsi di luci, suoni, coreografie e diversi colori degli abiti e che ha espresso tante e diverse sensualità legate al flamenco. Immancabili il rosso e il nero, le frange e le lunghe gonne che hanno immediatamente portato gli spettatori all’atmosfera flamenca. Le scelte cromatiche hanno poi condotto gradualmente a ben immaginarsi i diversi quadri dell’Opera Carmen. A emergere davvero sul palcoscenico è stato il suono sempre all’unisono dei tacchi ai piedi delle danzatrici. Un’impressionante sincronia tale da essere 4percepita come un quinto strumento musicale su cui le interpreti hanno potuto danzare. Il “rumore” dei tacchi diventava musica ed è stata espressione di un virtuosismo che ha stupito senza mai “abbassare la guardia” per il suo ritmo incalzante. Spesso si è riscontrata una vera e propria sincronia col battito delle mani degli artisti per scandire il tempo, dando l’idea di un quadro in cui musica e movimento diventavano un tutt’uno. L’interpretazione di Deborah Idealia Brancato, regista, coreografa e direttrice della compagnia, emerge non solo per gli spazi di assolo a lei dedicati, ma per il fatto di sprigionare la passione del flamenco dallo sguardo allo sfrenato movimento dei piedi, dagli accenni di sensualità espressi dal volto ai mezzi sorrisi o al movimento del ventaglio, esprimendo così l’atteggiamento della donna che sa dominare con il proprio corpo. Lo spettacolo ha totalmente travolto il numeroso pubblico e ha stupito per avere fatto rivivere la tradizione del flamenco come qualcosa che non è mai passato di moda, perché certi linguaggi hanno sempre qualcosa da comunicare.
Prossimo appuntamento sempre al Teatro Don Bosco con “Fiabe in musica”, in programma sabato 29 ottobre con i due grandi pianisti Laura Beltrametti ed Ennio Poggi.
Conyinua intanto la campagna abbonamenti : c’è ad esempio la “serie platino”, che garantisce l’ingresso a tutti i concerti o l’abbonamento “serie oro”, che prevede l’ingresso a 12 concerti. Il prezzo del singolo biglietto intero è praticamente quasi simbolico data la partecipazione ai concerti di stelle di prima grandezza nel mondo musicale: i ragazzi dagli otto ai diciotto anni usufruiscono di uno sconto speciale mentre per i bambini fino a otto anni l’ingresso è gratuito.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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