Cultura

Pubblicato il 15 Ottobre 2018 | di Silvio Biazzo

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Spettacolo di Melodica contro la violenza sulle donne

Il messaggio è forte ed emblematico e arriva dall’opera musicale “Fuenteovejuna” rappresentata sul palco del Teatro Don Bosco, no alla violenza sulle donne: é stato il tema dominante dell’ apertura della 24esima edizione della stagione concertistica internazionale “Melodica” patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ragusa con la direzione artistica della pianista Diana Nocchiero.

Un’interpretazione in chiave femminile della rivisitata opera teatrale di Lope De Vega che narra la storia di ribellione della cittadina Fuenteovejuna. Interpretato dalle ballerine della scuola “Coral Arte Flamenco” dirette da Deborah Idelia Brancato che ne firma la regia e veste anche il ruolo di prima ballerina insieme a Pilar Escamilla, lo spettacolo ha visto anche la voce della cantante Alessandra Bertolino Garcia, la chitarra di Antonio Livoti, le percussioni di Salvo Compagno e Valentina Bottino. La storia racconta la ribellione di un intero paese a un sopruso arcaico quanto doloroso e viene ambientata nel 1500 durante il periodo dei re cattolici in Spagna a Fuenteovejuna, paese vicino a Cordova. Le terre di quella zona appartengono alla corona ma al Commendatore Fernand Gomez viene permesso di gestirle in cambio di protezione militare. Il Commendatore, despota e tiranno, si arroga ogni diritto su terre, animali e perfino persone ma la cosa più aberrante è quella di pretendere le fanciulle prossime al matrimonio, il “diritto di prima notte”, togliendo così dignità e onore.

E’ Laurencia la prima ragazza a ribellarsi e a fomentare la rivolta contro il despota che poi sarà giustiziato mentre l’intera popolazione di Fuenteovejuna riacquisterà finalmente la dignità. Attraverso il flamenco, il ballo della sensualità che riesce a raccontare la tradizione spagnola per eccellenza, ci si è immersi nei sentimenti e nelle emozioni dei protagonisti con un occhio di riguardo per la coralità delle scene. Ci si è immersi nella bellezza di questa danza dalle origini antichissime che si sviluppa attorno alla poesia. Uno spettacolo, presentato dalla giornalista Rossella Schembri, che ha visto uno stupendo susseguirsi di suoni, luci, coreografie e diversi cambi di abiti, per narrare con i canti e i ritmi del flamenco la violenza sulle donne che alla fine riescono a ribellarsi a quello che era prima un destino al quale non potevano sottrarsi. Ad emergere sul palcoscenico è stata la fusione della danza con il teatro, il ritmo incalzante di una rivoluzione scandito con le percussioni e i colpi di tacco che diventavano musica, coinvolgendo il numeroso pubblico presente per il loro ritmo incalzante. Fantastica l’interpretazione di Deborah Idelia Brancato, regista, coreografa e direttrice della compagnia, per la sua grande bravura e professionalità nella padronanza del corpo, negli sguardi che esprimono la passione del flamenco e negli incredibili movimenti dei piedi. Lo spettacolo ha totalmente travolto il numerosissimo pubblico presente rimasto quasi con “il fiato sospeso” per ben due ore, rapito totalmente dalla musica, dalle danze e dalla passione flamenca.

Un inizio straordinario per la stagione concertistica “Melodica” composta da 16 concerti a cui è ancora possibile abbonarsi al costo irrisorio di appena 60 euro. Prossimo appuntamento sempre al Teatro Don Bosco con lo spettacolo “Il Gioco del Quadriglio” sabato 27 ottobre , con l’Orchestra e i cantanti dell’istituto “Bellini” di Caltanissetta diretti dal maestro Angelo Licalsi.

Prevendita sia dei biglietti che dell’abbonamento presso la libreria Ubik di via Plebiscito a Ragusa. Per informazioni maggiori è possibile visitare il sito web www.melodicaweb.it o chiamare al 333.4326158.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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