Blog

Pubblicato il 15 Dicembre 2016 | di Silvio Biazzo

Celebrata la Giornata mondiale del volontariato

Celebrata anche in città la giornata mondiale del volontariato sancita dalla risoluzione 40/212 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 17 dicembre 1985.

L’appuntamento, tenutosi nella sala riunioni Asp di via Di Vittorio, ha visto la presenza di Gianna Miceli, presidente dell’Aiad di Ragusa e componente della consulta dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, che ha relazionato sul tema “Il volontariato si racconta ogni giorno”: presente anche il presidente dell’Avo (Associazione volontari ospedalieri) di Ragusa, Rina Tardino.

“Il volontariato, nei secoli scorsi, in particolare quando è sorto – ha sottolineato Miceli – era soprattutto indirizzato alla persona. I filantropi facevano donazioni occupandosi, in questo modo, dei malati o di chi si vedeva costretto a fare i conti con consistenti disagi. Tutto si è modificato, naturalmente, con la nascita dello stato sociale. Il volontariato oggi si è strutturato, l’organizzazione ha assunto aspetti differenti rispetti ai decenni precedenti”.

Miceli, poi, ha sottolineato che, rispetto al Nord Italia, dove la gestione delle associazioni di volontariato è soprattutto appannaggio maschile, “in provincia di Ragusa – ha proseguito – si registra una inversione di tendenza. Sono le donne ad avere un ruolo più di spicco nell’ambito della gestione delle varie associazioni che si occupano di aiutare gli altri”.

Tardino ha evidenziato le peculiarità dei volontari dell’Avo, una presenza che nel nostro capoluogo risulta essere particolarmente radicata. Il direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, ha chiarito che “ nel Vangelo, l’episodio del paralitico calato dal tetto col suo lettuccio da quattro persone per poter incontrare Gesù (a causa della grande folla) è l’immagine che esprime nel migliore dei modi il volontariato. Il mosaico realizzato da Rupnik e collocato a Lourdes esattamente insieme ai Misteri della Luce nella facciata della Basilica del Rosario, esprime in pieno l’icona del volontariato.

Quanti ammalati in simili condizioni si recano ogni anno a Lourdes con i treni bianchi per andare alla grotta e sperimentare la presenza di Gesù e di Maria (la prima volontaria) attraverso gambe, braccia, mani e soprattutto tantissimo cuore che spingono le loro carrozzine e lettucci? Sono mani che accarezzano, volti che sorridono, cuori che amano Cristo presente nei malati. Sono i nostri preziosi volontari”.

Intanto, dopo la conclusione del corso formativo per volontari, la Pastorale della salute ha promosso all’ospedale Civile una processione nei reparti con la Madonna di Lourdes e la benedizione dei malati, anche con la partecipazione della cappellania ospedaliera e dei volontari dell’Avo.


Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna Su ↑
  • Follow by Email
    Facebook
    YouTube
    Instagram
  • Sostenitori

  • RSS Ultime dal SIR