Vita Cristiana

Pubblicato il 30 Gennaio 2017 | di Gabriella Chessari

Festa diocesana della Pace 2017

2017-01-29-PHOTO-00000042L’Azione Cattolica Ragazzi sposa il progetto di Pace 2017 “Costruiamo la Pace”, che intende richiamare l’attenzione alla cura dell’altro e all’importanza di non lasciare indietro nessuno nella costruzione di un mondo più bello che può essere ancora casa per tutti e per ciascuno.

Gli acierrini della nostra diocesi anche quest’anno hanno celebrato l’attesa e gioiosa Festa diocesana della Pace che si è svolta ieri ad Acate. Una massiccia partecipazione di ragazzi (quasi 900) provenienti da tante parrocchie delle Diocesi, divisi per fasce d’età dagli 8 ai 14 anni che hanno voluto vivere insieme una giornata di “Pace”.

acrLa giornata è stata ricca di giochi, animazione, riflessioni, condivisioni  ma anche di gesti concreti.  E’ stato donato, infatti, alla Caritas Diocesana una parte al ricavato (€ 1.500,00) della vendita dei calendari ACR 2017, che i giovani dei vari gruppi della Diocesi si sono adoperati a vendere. Questa somma servirà all’apertura dei poliambulatori medici e farmaceutici a Ragusa e a Vittoria.

Sarebbe davvero impossibile fare la cronistoria di una giornata così ricca di eventi e di emozioni, così abbiamo chiesto ad Aldo Licitra, uno degli animatori dell’equipe di esprimerci un commento sulla giornata.

2017-01-30-PHOTO-00000064“Come ogni anno, la Festa della Pace è un evento che richiede tanta preparazione, impegno e sacrifici da parte degli animatori e degli organizzatori. Tutti i nostri sforzi però alla fine sono ripagati dalla gioia dei ragazzi ed in particolare dai loro sguardi che oggi ci hanno dimostrato di aver compreso il messaggio che abbiamo voluto trasmettergli. Attraverso i giochi, che sono stati incentrati tutti sui personaggi del circo (trapezisti, equilibristi, trampolieri, giocolieri, mimi), abbiamo voluto trasmettere loro il valore della pace, un valore che passa attraverso gli equilibri sociali,  la giustizia e soprattutto l’accoglienza, oggi ancor di più elemento fondamentale di pace. E’ stato bello – conclude Aldo – vedere Acate prendere vita, colorarsi ed animarsi proprio con i colori della pace, con i sorrisi le urla e i canti dei ragazzi che hanno fatto di Acate una città viva”.

Tante sono state le testimonianze dei giovani che ci sono giunte in redazione e che vogliamo pubblicare di seguito:

La festa è andata benissimo…i ragazzi piccoli e grandi (compresi educatori) si sono divertiti! È bello vedere come la grande famiglia dell’ACR diocesana sia così unita e festosa! Questa festa spero faccia da volano per la pace nella nostra vita, nella nostra città, e nel mondo intero! La pace è bella! Parrocchia Annunziata di Comiso

Sono Giusy Bordonaro educatrice 12-14 san Giovanni Battista santa croce. La nostra parrocchia da anni non era più sulla scena della festa della pace…. ma oggi vedere i ragazzi entusiasti e meravigliati di quanto questa famiglia sia grande ed unita mi ha davvero circondata di gioia….Per noi è stato un meraviglioso ritorno
Grazie di tutto

Fra giocolieri della pace, trampolieri della giustizia, trapezisti del sorriso, mimi dell’accoglienza, anche quest’anno i ragazzi dell’ACR hanno sperimentato la gioia dello stare insieme e del costruire insieme la pace. Giovanni Nasello, responsabile diocesano

“Beati”! Con questo felice sentimento la liturgia ha aperto le tende di un circo che ha visto protagonisti trampolieri, perche i ragazzi riescono ad essere sempre più “alti” degli adulti, giocolieri, perche i ragazzi stupiscono con la spontaneità dei loro sorrisi, trapezisti perché solo i ragazzi riescono a riempire di colore, calore e gioia strade, piazze e città….Una ragazza dell’equipe

Oggi ad Acate circolava GIOIA nell’aria, una GIOIA contagiosa. Ovunque si volgesse lo sguardo, si restava colpiti da centinaia di sorrisi, che uniti in una lunga, colorata e rumorosa carovana, marciavano per espandersi quanto più possibile, affinché laddove arrivava la Gioia, trovasse dimora la Pace.  Come piccoli, grandi operatori di Pace, gli acierrini della diocesi, esprimevano tutti i colori dell’ arcobaleno, che non è altro che il sorriso di Dio, a cui affidiamo il nostro cammino.  Parrocchia San Francesco di Paola – Vittoria

Sono Letizia educatrice della Parrocchia Ecce Homo di Ragusa, era da diversi anni che per la Festa della Pace non accompagnavo un gruppo di 6/8. Voglio dire a tutti i genitori che non hanno permesso ai propri figli di partecipare perché li ritenevano troppo piccoli, che i volti di questi bambini al ritorno della festa erano circondati dalla vera gioia e felici di far parte dell’ ACR.

Sono Ivana della parrocchia di san Giovanni Bosco di Vittoria e oggi accompagnavo i ragazzi della fascia 9/11. Sono sempre più convinta che sono queste quelle “occasioni preziose” che arricchiscono ancor più sia noi che i ragazzi e che lasciano un segno importante nella nostra vita. Gioire insieme e condividere questi bei momenti insieme ci fanno tornare a casa (educatori e ragazzi) “nuovi e diversi”.

E’ stata una bellissima esperienza come ogni anno, bellissime le attività e il coinvolgimento dei bambini. I messaggi alla fine dei giochi, pur essendo molto semplici erano molto profondi. Come sempre “si impara giocando”. Parrocchia Madonna delle Lacrime – Vittoria 

La festa della pace è per noi speciale, perché ciascuno, grande o piccolo che sia, posta con sé un bagaglio incredibile di emozioni, risate, divertimento, amicizia, fede, riflessioni che si trasformeranno in bellissimi ricordi. Quest’anno in particolare abbiamo capito che ognuno di noi può e deve contribuire alla costruzione della pace e come un equilibrista, deve tentare di riconoscere ed evitare situazioni di disuguaglianze; come un trampoliere che fa i giusti passi, deve non calpestare la giustizia fondamentale per la pace; come un giocoliere che impara dall’esempio, deve imparare da chi è stato costruttore di pace; come un mimo deve riscoprire il valore dell’accoglienza e infine come un trapezista che porta un sorriso in quelle situazioni che invece sembrano di pericolo, deve farlo nelle situazioni di sofferenza che lo circondano. Alessia e gli animatori della parrocchia di San Pietro – Ragusa

 La festa della pace, sia per i ragazzi che per noi educatori, si rivela come ogni anno un’occasione singolare di condivisione, confronto, crescita e testimonianza. Durante questa colorata e divertente domenica, dopo aver partecipato alla celebrazione eucaristica, abbiamo scoperto che per “costruire la pace” è necessario saper essere accoglienti, far trionfare sempre la giustizia, portare il sorriso nelle situazioni di sofferenza, riconoscere ed evitare situazioni di povertà e disuguaglianza. Abbiamo trascorso, grandi e piccoli, davvero una giornata “CIRCOndati di GIOIA” così come ci suggerisce lo slogan dell’ACR di quest’anno. Federica,  della Parrocchia San Pier Giuliano Eymard di Ragusa

Spiegare cosa significa per me la festa della pace non è facile, ma so che quando torni a casa, dopo una giornata piena di risate e di urla, sei la persona più felice del mondo. La festa della pace è una giornata indimenticabile, dove non importa da dove vieni o che scuola frequenti, l’importante è che sei pronto a divertirti e a diffondere la pace e la tua GIOIA. Ogni anno tornare a casa senza voce e con gli occhi quasi chiusi per la stanchezza dimostra che hai passato una giornata meravigliosa. Alla fine della giornata capisce che non solo ti sei circondato di gioia ma anche ai circondato gli altri della tua gioia. Francesca Russotto, della parrocchia San Pietro di Ragusa

Vuoi raccontare anche tu l’esperienza vissuta alla festa della Pace? Scrivici all’indirizzo mail insieme@diocesidiragusa.it la tua testimonianza


Autore

Gabriella Chessari

Nata a Ragusa il 5 dicembre 1978; moglie, mamma e collaboratrice dal 1998 dell'Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Ragusa.



One Response to Festa diocesana della Pace 2017

  1. Avatar Francesca says:

    Spiegare cosa significa per me la festa della pace non è facile, ma so che quando torni a casa, dopo una giornata piena di risate e di urla, sei la persona più felice del mondo. La festa della pace è una giornata indimenticabile, dove non importa da dove vieni o che scuola frequenti, l’importante è che sei pronto a divertirti e a diffondere la pace e la tua GIOIA. Ogni anno tornare a casa senza voce e con gli occhi quasi chiusi per la stanchezza dimostra che hai passato una giornata meravigliosa. Alla fine della giornata capisce che non solo ti sei circondato di gioia ma anche ai circondato gli altri della tua gioia.

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