Società

Pubblicato il 2 febbraio 2017 | di Simona Brugoletta

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Zaini scolastici troppo pesanti: effetti sul bambino?

Quante volte lungo le strade abbiamo notato bambini trasportare uno zaino quasi più grande della loro statura, con posture anomale e ricurve in avanti? Probabilmente la maggior parte di noi si è imbattuta spesso in scene del genere, trascurando la gravità di questi “piccoli già grandi” per l’entità del peso che si addossano. Un carico che effettivamente oscilla tra il 20 e il 30 % in più rispetto al loro peso corporeo. Lo zainetto per la scuola andrebbe scelto facendo attenzione a una serie di caratteristiche tecniche che contribuiscono a prevenire i dolori alla schiena. Dimensioni: non deve essere troppo grande, ma proporzionato alle caratteristiche fisiche del bambino; peso: non dovrebbe superare il 15-20% del peso corporeo del bambino; bretelle: larghe, imbottite con una lunghezza che deve consentire l’adesione dello zainetto alla schiena; cintura che fa aderire lo zaino alla colonna vertebrale in modo che non “balli” durante la camminata; schienale: imbottito ma rigido per evitare che i libri premano sulla schiena; cerniere, che devono essere aperte solo se indispensabile, e richiuse appena possibile. L’evidenza scientifica conferma che il trasporto quotidiano dello zaino costringe a porre in avanti testa e tronco durante il cammino, costringendo a una modifica della postura tale da causare dolore alla schiena nel 33% degli studenti tra i 6 e i 14 anni, dolore che spesso perdura in età adulta. Sebbene i genitori tendano a portare lo zaino per i propri figli nei primi anni di scuola, questa condizione va diminuendo al crescere dell’età, ma allo stesso tempo aumenta il rischio di danni alla colonna considerando il più rapido allungamento nella preadolescenza. Si  raccomanda ai ragazzi di non trasportare mai un carico superiore ai 10 chili, e per il minor tempo possibile. Se proprio i libri sono tanti e non se ne può lasciare nessuno a casa, allora il consiglio dell’ortopedico è di usare il trolley che senz’altro è meno rischioso dello zaino. Inoltre è fondamentale che il bambino porti lo zaino su entrambe le spalle in modo da bilanciare il peso. Dunque,bisogna imparare a usarli in modo corretto perché il «peso della cultura» potrebbe farsi sentire sulle spalle di bambini e ragazzi. Oltre al trolley, l’altra alternativa è sostituire i tomi pesanti con dei tablet leggerissimi e pratici da usare.  E’ indiscutibile che l’utilizzo degli strumenti digitali “catturi” maggiormente la curiosità degli allievi, i quali hanno familiarità con questi mezzi. «Inammissibile», è il lamento dei genitori. I nostri figli non sono più autonomi perché i genitori devono per forza accompagnarli e riprenderli in macchina, perché non possono lasciarli andare a piedi con quel peso sulle spalle. A stupire ancor di più i genitori, è il fatto che con il passare degli anni, anziché ridursi il peso, continui ad aumentare. Spesso i limiti di peso dello zaino scolastico vengono abbondantemente superati e la responsabilità è in parte degli insegnanti, che volendo avrebbero a disposizione soluzioni in grado di limitare questo carico quotidiano Per esempio potrebbero stabilire che alcuni libri siano usati in condivisione, oppure riservare nella classe armadietti destinati ad accogliere i libri più pesanti, quali i dizionari ad esempio. Inoltre gli insegnanti dovrebbero indicare con precisione quali sono i libri davvero necessari il giorno dopo: una programmazione accurata evita ingombri inutili nello zaino e, di conseguenza, sulle spalle. Concludendo le soluzioni ci sono,basta solo metterle in pratica….

 

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Autore

Simona Brugoletta

Sono nata a Ragusa, il 2 Luglio 1976, ho conseguito il diploma di perito commerciale all'Istituto "F. Besta" di Ragusa e poi la laurea in Scienze Politiche indirizzo internazionale presso l'Università degli Studi di Catania. Sono appassionata di diritto e dedita al volontariato.



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