Caritas e Rotary club di Ragusa. Qui con gli asini si vola davvero
Circa sessanta persone coinvolte (tra utenti e operatori), dodicimila euro spesi da parte del Rotary club, e una decina di asinelli a spasso nei vialetti attorno alla Villa Magnì, nella omonima contrada non distante da Ragusa.
Sono i numeri nudi e crudi che però non riescono a dare una idea di quanto, sotto un caldo sole di un sabato del maggio ibleo, si è vissuto per una mattinata a Magnì, dove la Caritas diocesana e il Rotary club di Ragusa hanno organizzato la giornata conclusiva di un progetto avviato lo scorso autunno. Una prima fase curata da Maria Ragusa, presidente del Rotary ragusano nell’annata 2015-2016, e una seconda affidata al suo successore, Pippo Leggio, il progetto finanziato dal Rotary è servito ad avviare al lavoro due falegnami e un agricoltore, e inoltre a finanziare l’Anffas, il Csr e la cooperativa Nuovi Orizzonti che hanno in tal maniera curato i circa cinquanta portatori di handicap con la onoterapia.
Si tratta di una tecnica riabilitativa che prevede il contatto diretto tra i diversamente abili e gli asini (nello specifico i piccoli asinelli sardi e i ben più grandi asini ragusani), animali che per alcune precise caratteristiche (camminano lentamente, hanno un mantello morbido, non si imbizzarriscono) sono ideali per la riabilitazione di soggetti con precise patologie.
Domenico Leggio, il direttore della Caritas diocesana di Ragusa che ha curato in maniera esemplare il progetto con la collaborazione di Vincenzo La Monica, ha voluto concludere la giornata premiando tutti i partecipanti al progetto con un attestato che li nomina “conduttori di asini”. Davanti ai biscotti e alle torte condite con lo zafferano prodotto a Magnì, le scacce di ricotta e piselli sempre provenienti dai terreni di proprietà della Diocesi, e un dolcissimo gelo col latte delle asine delle vicine stalle, nella villa rurale di Magnì ci si è riunti tutti, soci Rotary e operatori delle associazioni e della Caritas, alla presenza, festeggiatissima, di monsignor Paolo Urso, il vescovo emerito della Diocesi di Ragusa, appositamente arrivato da Acireale per partecipare alla festa.
