Società

Pubblicato il 31 ottobre 2017 | di Maria Teresa Gallo

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Brutta sorpresa, aumenta la Tari

Dopo che per anni ci hanno riempito la testa che con l’avvio della raccolta differenziata la tassa sulla spazzatura sarebbe diminuita, adesso si scopre che non è proprio così o che comunque non è per nulla automatico. La speranza nei cittadini vittoriesi si è dissolta nelle scorse settimane, nel momento in cui, dopo aver ricevuto, da parte del Comune, l’ultimo bollettino a saldo dell’importo, si sono trovati alle prese con un aumento del cinque per cento dell’aliquota sulla Tari. Una sorpresa e per nulla gradita. Il motivo è alquanto semplice: la legge prevede che i costi del servizio siano interamente coperti con la tariffa. E siccome con il passaggio alla differenziata le spese di gestione per garantire il servizio sono aumentate, pare a causa del conferimento, non c’è voluto molto sforzo a rivedere a rialzo l’aliquota.

I cittadini, volenti o nolenti, e al netto dei soliti incivili che continuano caparbiamente ad alimentare le discariche abusive, nel momento in cui, lo scorso aprile, è partita la differenziata, si sono subito adeguati. Esattamente come si sono adeguati quelli di Scoglitti ai quali è stato chiesto lo sforzo, per tutta l’estate, di depositare i sacchetti davanti alla porta dall’una alle tre di notte. Finanche l’amministrazione comunale ostenta ottimismo parlando di «risultati oltre il previsto che fanno di Vittoria un comune virtuoso».

Di fronte a tutto questo, la domanda che sorge spontanea è perché non si sia cominciato prima a stanare quel cinquanta per cento circa di cittadini che evadono la tassa sui rifiuti invece di aumentare subito l’aliquota con il rischio di demotivare chi svolge la differenziata?

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Autore

Maria Teresa Gallo

Docente di italiano e storia e giornalista pubblicista, amante dello sport.



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