Cultura

Pubblicato il 18 Dicembre 2017 | di Veronica Falcone

“Archivi, raccolte e biblioteche” il primo evento della Biblioteca Diocesana

“Custodire un libro per poi diffonderlo, rispecchia in pieno la missione di evangelizzazione delle biblioteche.”

 Con questa frase esplicativa si potrebbe racchiudere l’importante funzione di biblioteche, raccolte ed archivi, centro della giornata di studio tenutasi lo scorso 15 dicembre presso la Sala Fondo Antico della Biblioteca Diocesana di Ragusa, dal titolo “Archivi, raccolte e biblioteche, luoghi di cultura nella città di Ragusa”. L’iniziativa è stata promossa dalla Biblioteca Diocesana Mons. Francesco Pennisi e sponsorizzata da Konza e Savini. Dopo i saluti istituzionali da parte del Vicario Generale, padre Roberto Asta, che ha portato il saluto del Vescovo Carmelo, nonchè quelli del direttore della Biblioteca Diocesana, Don Giuseppe Di Corrado, della Dott.ssa Rosa Corallo della Soprintendenza BB. CC.AA. di Ragusa e dell’Assessore al Turismo del Comune di Ragusa, Nella Disca, si sono susseguiti gli interventi della prof.ssa Francesca Paola Massara, Direttrice della Biblioteca della Facoltà Teologica di Sicilia, del dott. Francesco Failla, Vicepresidente Nazionale dell’Associazione Bibliotecari Ecclesiastici Italiani, di Don Giuseppe Antoci, Direttore dell’Archivio Storico Diocesano di Ragusa, del dott. Giovanni Calabrese, Direttore dell’Archivio di Stato di Ragusa, e della prof.ssa Chiara Ottaviano dell’Archivio Ibleo. L’incontro è stato moderato dal dott. Stefano Vaccaro.

Il primo intervento tenuto dalla prof.ssa Massara, dal titolo “Antropologia, arte ed editoria. Per una storia delle biblioteche dall’età moderna ad oggi”, è stato come ripercorrere le tappe della storia dell’uomo a contatto con la scrittura ed i suoi mezzi in una cornice d’Arte figlia del suo tempo. Manufatti di grande pregio e originalità si convertono da risorse culturali per pochi a veri mezzi di grande diffusione in piena età moderna tramandataci fino ai giorni nostri. 

“Dinamicità, ruolo sociale e scambio collettivo, devono caratterizzare le nostre biblioteche”, queste le parole del dott. Failla sul tema del ruolo delle biblioteche oggi. Infatti, il dott. Failla ci spiega come una degna promozione umana e valorizzazione delle risorse culturali risultino essere i veri strumenti affinché si possa assolvere al vero compito delle biblioteche; ci spiega ancora che “il saper ben custodire un libro ne consegue una buona diffusione dove a sua volta acquista piena funzione di evangelizzazione.”

Ciò che emerge dai vari relatori è la visione di come il libro diventi un potente mezzo di comunicazione ed uno strumento d’interazione con gli altri. Il libro viene visto come strumento di formazione perché diventa frutto per aiutare le generazioni a guardare verso il futuro.

Durante l’iniziativa si è parlato molto del ruolo dei bibliotecari: il loro compito sarebbe quello di sfruttare a pieno il grande patrimonio custodito nelle biblioteche o negli archivi. Attraverso cosa? Tutto ciò può essere possibile solo se i libri vengono usati, solo se si riesce ad avere un confronto con gli altri, solo se le biblioteche si sapranno aprire non rimanendo chiuse in se stesse, sfruttando così a pieno il volano della cultura.

Le biblioteche, quindi, viste (anche) come una percezione di generazioni che s’incontrano; gli archivi e le raccolte come custodi della nostra storia, tema su cui si è discusso particolarmente nella seconda parte della giornata di studio: una ricerca storica può avvenire anche attraverso ciò che non è libro. La contemporaneità ci ha messo di fronte a una serie di problemi legati alla perdita della nostra identità tanto da andarla a ricercare tra il pubblico; per questo grande valenza ha il progetto portato avanti dall’Archivio degli Iblei. La prof.ssa Ottaviano, infatti, ci parla di un archivio partecipato dove vengono raccolte pubbliche storie attraverso nuovi modi di comunicare la nostra identità e la storia nell’era digitale.

Un pomeriggio intenso e molto partecipato, dove si è parlato chiaramente di ciò che caratterizza archivi e biblioteche dal passato fino ad oggi; sono state espresse problematiche e posto quesiti su nuove frontiere e necessità per i grandi custodi della cultura; è stato proposto il nuovo modo di fare storia, senza mai trascurare il mezzo più importante delle comunicazione, il libro.

Questa iniziativa è stata la prima delle tante che la Biblioteca Diocesana ha voluto proporre alla collettività, dando appuntamento a breve per un nuovo evento.

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Autore

Veronica Falcone

Veronica Falcone, nata a Ragusa il 04/05/1986, dottore in Archeologia Classica con laurea magistrale conseguita presso l’ Università degli di Catania. Iscritta regolarmente all’Albo dei Restauratori indetto dal MiBACT Ministero dei Beni e le Attività Culturali e del Turismo; ha svolto attività archeologiche in Italia e all’estero per campagne di scavo archeologico internazionali; collaboratrice esterna presso la Soprintendenza di Ragusa, Siracusa e Catania. Ha svolto e continua a svolgere attività di giornalismo presso diverse testate giornalistiche locali e non. Attualmente svolge servizio di collaborazione giornalistica presso Radio Karis. Le sue passioni sono l'amore per l’Arte e la letteratura. Predilige un giornalismo d’inchiesta ed attento alle problematiche del territorio. Ha a cuore la fruizione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale.



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