Vita Cristiana

Pubblicato il 26 febbraio 2018 | di Silvio Biazzo

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Padre Guastella, un sacerdote esemplare

90 anni, una meta di vita davvero invidiabile , iniziata quel lontano 23 febbraio 1928, è quella raggiunta da don Giorgio Guastella, la sua è stata una vita spesa per gli altri, un percorso sacerdotale lungo e che è stato esempio di vita per la comunità diocesana, un riferimento per i presbiteri delle nuove generazioni: non c’è ragusano che non conosca don Gino (come viene affettuosamente chiamato), sempre affabile e cordiale con tutti, a volte apparentemente un po’ “burbero” ma con un animo mite e totalmente disponibile per quanti hanno avuto ed hanno la gioia di conoscerlo, è stato il Cancelliere per antonomasia della diocesi ragusana.

Non è da molti tagliare il traguardo di sessantacinque anni di sacerdozio ed essere ancora innamorato della sua missione come lo è don Gino, tanti gli anni che forse hanno potuto un po’ segnarlo nel fisico ma il suo animo è rimasto quello di sempre. Padre Guastella si forma nel seminario di Siracusa nell’omonima diocesi da cui dipendeva allora anche la chiesa locale ragusana: e proprio in quegli anni cinquanta è istituita la diocesi di Ragusa da Papa Pio XII: il giovane don Gino viene ordinato sacerdote nella nuova Cattedrale di San Giovanni Battista dall’Arcivescovo della diocesi aretusea mons. Ettore Baranzini con la partecipazione del Vescovo Ausiliare Mons. Francesco Pennisi (quest’ultimo dopo poco tempo sarà vescovo titolare della novella diocesi di Ragusa ), è il 5 luglio 1953.

Da lì a pochi giorni inizia il suo sacerdozio nella parrocchia del Sacro Cuore a Vittoria, e proprio in quei giorni, siamo nel 1955, Ragusa diviene diocesi autonoma e mons. Pennisi primo Vescovo, tra i suoi primi provvedimenti la istituzione in quella città di quattro nuove parrocchie e quella di S. Giovanni Bosco viene affidata al giovane P. Guastella: l’esperienza sacerdotale in questa florida cittadina iblea sarà per P. Guastella oltremodo esaltante perché proprio in quella comunità troverà terreno fertile per le sue poliedriche iniziative, rivolte soprattutto ai giovani ed al mondo del sociale.

Nel 1974 il vescovo mons. Angelo Rizzo, succeduto a mons. Pennisi, chiama don Gino a Ragusa e lo nomina “Cancelliere” della diocesi, prestigioso incarico che manterrà fino al 20 settembre 2010 giorno della rinunzia presentata dallo stesso P.Guastella. Tra le tante iniziative portate a compimento in quella fine degli anni ’70 annoveriamo la nascita della emittente radiofonica diocesana “Radio Insieme” allocata in ambienti del vescovado: in poco tempo diventerà la voce stessa della diocesi, nella redazione si alterneranno tanti giovani alcuni dei quali diventeranno poi giornalisti per professione. L’emittente si acquista una fetta di ascolto notevole e sarà seguita per il suo notiziario, per le sue rubriche, per i suoi programmi culturali e per gli ospiti in svariate trasmissioni: sono gli anni in cui sarà anche il punto di riferimento per la cronaca locale destinata al quotidiano nazionale Avvenire ( della quale lo scrivente diventa portavoce ).

Don Giorgio Guastella è nominato membro del “capitolo della Cattedrale” nel 1974 e nel 1978 diventa “canonico penitenziere”. Ancora: per oltre venti anni ha svolto l’ufficio di direttore spirituale della comunità monastica delle Suore Benedettine di Ibla, numerosi gli altri incarichi rivestiti, quello per il quale oggi è più conosciuto è “Rettore” della chiesa S. Michele nel centro storico che inizia nel 1983 dove ha fatto rafforzare in città – se non conoscere – il culto della Madonna di Lourdes (celeberrimi i riti da lui sapientemente presieduti durante l’annuale ricorrenza di febbraio quando la piccola chiesa si riempie quotidianamente di fedeli che ascoltano incantati la storia della mirabile avventura di Bernadette narrata con trasporto e devozione da don Gino).

La chiesa locale deve molto a padre Guastella in termini di testimonianza di vera fede e di esempio integerrimo di vita presbiterale.

 

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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