Vita Cristiana

Pubblicato il 27 Maggio 2023 | di Redazione

0

Maria e le prime comunità cristiane

Sul monte Sion, collina sud-est di Gerusalemme, vi è la chiesa della “Dormitio Mariae” vicino alla sinagoga della tomba di David e del Cenacolo di sopra. (75 d.Cr.). Qui la tradizione venera la Casa dove abitava Maria dopo l’ascensione di Gesù al cielo e dove morì. La sepoltura avvenne nella valle di Giosafat vicino al Getsemani. Questa chiesa fu costruita dopo che i Romani distrussero Gerusalemme (70 d.Cr.).

Che cosa sappiamo storicamente della Casa di Maria sul Sion?

San Giovanni Damasceno (700 d.Cr.) scrisse che sul Sion c’era la dimora della Madre di Dio dopo l’ascensione di Gesù al cielo ed ivi morì. Nel 630 d.Cr. San Modesto indicava il Sion come il luogo della morte di Maria ed il Getsemani come il luogo della sua sepoltura.

San Epifanio (315–/403 d.Cr.) diceva che Maria visse per qualche tempo con Giovanni sul Sion; non lo accompagnò quando l’Apostolo partì per Efeso.

Il Sion e il Getsemani furono le prime sinagoghe dei giudei-cristiani. Un antichissimo documento, facente parte della Liturgia Nazarena, parla del Transito di Maria e racconta: «Gesù apparve a Maria e Le rivelò che fra tre giorni sarebbe morta. Maria si preparò alla morte. Si fece il bagno, si vestì come una regina e si distese sul letto in attesa di morire. Al terzo giorno, alcuni apostoli, parenti ed altri si radunarono per assistere all’evento. Gesù arrivò puntuale, prese l’Anima di Maria e se la portò in cielo. Il corpo, senza vita, fu lavato da tre vergini, fu vestito e onorato dai presenti. In solenne processione, costoro si recarono al Getsemani e seppellirono nella necropoli il corpo di Maria, con tanta venerazione. Successivamente, tornati per la preghiera, trovarono il sepolcro vuoto: Maria fu assunta in cielo per volere del suo Figlio».

Da questi riferimenti storici ed archeologici, possiamo dedurre la prima conclusione:

Maria, dopo l’ascensione di Gesù al cielo, visse e morì nella casa sul Sion e fu sepolta nel Getsemani.

Nel libro sacro degli Atti degli Apostoli, Luca dice che, dopo l’ascensione di Gesù al cielo, gli Apostoli tornarono dall’Orto degli Ulivi a Gerusalemme e si riunivano a pregare nel Cenacolo. Erano circa 120 persone, che formarono la prima Comunità giudea-

cristiana. All’interno, primeggiavano due gruppi: gli Apostoli, i discepoli, alcune Donne; Maria con i suoi familiari, così detti: “fratelli e sorelle di Gesù”. Tutti costoro provenivano da Nazareth.

Nel Cenacolo, Maria aveva un ruolo centrale e affettivo in seno alla Comunità. Su tutti 120 scese lo Spirito Santo e Pietro per primo parlò alla folla, riunita per la festa e 3000 uomini ricevettero il battesimo. La Comunità aumentò subito di numero. Erano tutti uniti, ascoltavano gli Apostoli, spezzavano il Pane, pregavano e si recavano al Tempio e avvenivano dei miracoli. Col martirio di Stefano, iniziò la persecuzione contro i “Seguaci di Cristo”.

Uno dei più feroci persecutori dei giudei cristiani di Gerusalemme fu Saul di Tarso; ma nel 36 d.Cr., mentre si recava a Damasco per imprigionare coloro che erano passati alla nuova fede, gli apparve Gesù, si convertì e divenne il più forte predicatore cristiano del primo secolo. Da allora, si chiamò Paolo.

Durante la persecuzione di Erode Antipa (42 d.Cr.), anche l’Apostolo Pietro lasciò Gerusalemme e al suo posto subentrò Giacomo, fratello di Gesù.

Chi è questo Giacomo? San Girolamo ce lo presenta come parente di Gesù e che era il capostipite del suo parentado, che viveva a Nazareth. Quindi un cugino e non fratello di Gesù. Questo Giacomo non va confuso con Giacomo apostolo, figlio di Alfeo. (Mc3,18). Epifanio di Salamina, celebre studioso delle primitive chiese cristiane, scrisse che tre noti personaggi cristiani (Giacomo, Giovanni e Giacomo, fratello del Signore), facevano vita comunitaria sul Sion, vicino al Cenacolo, come se fossero monaci, vestivano di bianco e non erano sposati. È probabile che Maria abitasse vicino a loro.

Nel primo Concilio a Gerusalemme, Paolo scrisse che erano presenti le tre colonne della comunità cristiana: Pietro, Giovanni e Giacomo. (Gal.2—/9). Maria morì sul Sion verso l’anno 50 e doveva avere circa 70-75 anni di età e fu sepolta al Getsemani e da lì fu assunta in cielo in anima e corpo (Pasqua di Maria).  Dopo la scomparsa di Maria, Giovanni partì per Efeso.

Secondo una tradizione turca del primo secolo, Maria visse con Giovanni in una casetta isolata sul monte, molto alberato, vicino ad Efeso e distante circa 9 chilometri. Preciso che si parla solo di abitazione; ma non di morte, sepoltura ed assunzione al cielo e confermo ancora che non mi risulta la scoperta di qualche reperto archeologico sulla presenza di Maria ad Efeso. Lì esiste solo la tomba di S. Giovanni apostolo.

Nel 62 d.Cr., Giacomo, chiamato da tutti “Il Giusto” fu decapitato e gli successe Simon Bar Cleofa, un parente di Gesù. Di Giacomo ne parla Giuseppe Flavio. Nel 70 d.Cr., Tito Livio, col suo forte esercito romano, distrusse Gerusalemme, rase al suolo il Tempio, i giovani furono deportati a Roma (Arco di Tito), molti Ebrei si sparsero per il mondo e lo Stato d’Israele scomparve dalla storia.

Luca, medico greco, convertito dall’Apostolo Paolo, verso l’anno 75 d.Cr., fu ispirato a scrivere “I detti ed i fatti di Gesù, la nascita della prima comunità giudeo-cristiana a Gerusalemme, la persecuzione e la espansione dei cristiani fuori la Palestina, i viaggi di Paolo fino a Roma, dove nel 67 morì assieme a Pietro sotto la persecuzione di Nerone. Luca si recò a Gerusalemme, incontrò i parenti di Gesù, i testimoni oculari, tra cui Bar Cleofa e, dopo accurate ricerche storiche, scrisse il Vangelo e gli Atti degli Apostoli. In questo ambiente cristiano del Sion, Luca apprese la nascita di Giovanni Battista e di Gesù, la loro infanzia ed altri particolari, che furono, a loro volta, raccontati da Maria, madre di Gesù.

Conclusione: Dopo l’ascensione di Gesù, Maria visse con Giovanni sul Sion. Vicino a loro, vivevano Giacomo il minore (il piccolo) e gli altri familiari di Maria, provenienti da Nazareth e che venivano chiamati “i fratelli e le sorelle di Gesù”. La comunità cristiana si riuniva nel Cenacolo per pregare, ascoltare gli Apostoli, spezzare il Pane e tra i membri

regnava una forte amicizia. Maria, come una attenta Madre, osservava lo sviluppo della  sua nascente e crescente comunità, soffriva per le persecuzioni e conservava tutti i ricordi  nel suo cuore e Luca li inserì nel suo Vangelo assieme ai tre cantici della Chiesa di Sion: Benedictus, Magnificat, Nunc dimittis.

 

Sac. Giovanni Cavalieri

Tags: , , , ,


Autore

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna Su ↑