Società

Pubblicato il 26 Marzo 2018 | di Maria Teresa Gallo

Rifiuti e raccolta differenziata, a Vittoria si vara la linea dura

Non riesce a dare i risultati sperati la linea del rigore intrapresa dall’amministrazione comunale di Vittoria contro chi si ostina ad abbandonare la spazzatura dove capita, favorendo il proliferare delle discariche abusive anche in centro. A distanza di un anno dall’avvio della raccolta differenziata porta a porta, e dopo i primi mesi di tolleranza, sono stati migliaia gli “zozzoni” ripresi dalle telecamere che rischiano però di farla franca perché poi non si riesce ad indentificarli con tanto di nome e cognome.

L’unico strumento che sembra invece funzionare sono gli appostamenti della Polizia municipale che però, per questioni di organico, avvengono saltuariamente. E siccome si è capito che il problema è prima di tutto culturale, la buona notizia è che l’amministrazione sta valutando la possibilità di applicare la “tariffa puntuale”, ossia di non far più pagare la Tari in base ai metri quadrati dell’abitazione, ma di riconoscere una riduzione a chi differenzia di più.

Così come avviene ormai in tantissime realtà, si punta a responsabilizzare i cittadini. Ovviamente si tratta solo di uno dei possibili strumenti perché, in una realtà dove oltre il cinquanta per cento evade i tributi, non c’è incentivo o riduzione che tenga. Se l’attesa era pure di vedere cosa sarebbe cambiato a partire dal primo gennaio con l’arrivo della nuova ditta che si è aggiudicata il servizio di igiene urbana, i segnali in questi primi mesi non sono particolarmente incoraggianti.

Nonostante l’assunzione di nuove unità, che tra l’altro ha fatto lievitare i costi del servizio di circa un milione e mezzo di euro l’anno, tutto sembra desolatamente uguale a prima. I sacchetti abbandonati lontano dalle abitazioni vengono raccolti saltuariamente e sempre dopo che vengono sventrati dai cani randagi e che il vento disperda i rifiuti. La pulizia delle strade rimane carente soprattutto fuori dal centro abitato, mentre l’erba che cresce lungo i cigli dei marciapiedi non viene estirpata.

A Scoglitti, inoltre, lungo la riviera Camarina e Lanterna, la sabbia che per effetto del vento si deposita sulla strada e sul marciapiede, creando difficoltà ai pedoni e al transito veicolare, viene rimossa solo dopo che divampano le polemiche. Davanti ad alcune abitazioni di villeggiatura per i proprietari è diventato impossibile riuscire perfino ad entrare. Insomma, a fronte di un seppur comprensibile e giusto rigore verso i cittadini che non rispettano le regole, ci si aspetterebbe un servizio veramente efficiente.

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Autore

Maria Teresa Gallo

Docente di italiano e storia e giornalista pubblicista, amante dello sport.



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