Politica

Pubblicato il 28 maggio 2018 | di Maria Teresa Gallo

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Servizi sociali più efficienti: svolta a Vittoria con Barrano

Nuovo corso ai Servizi sociali del Comune di Vittoria dove si è riusciti nella difficile impresa di instaurare un rapporto “pacifico” e di rispetto dei ruoli tra il personale e i cittadini. Non più, quindi, lo scontro, qualche volta anche fisico, tra chi da una parte si attendeva il miracolo di vedersi esaudita ogni tipo di richiesta (denaro per pagare bollette, fitti di case e per fare la spesa e borse lavoro), e chi dall’altra per sfinimento era solito ripetere, quasi come un disco incantato, che “non è possibile”. Il merito è dell’assessore Daniele Barrano che, quando a fine dicembre dello scorso anno, gli è stato proposto di entrare in giunta, ha posto come condizione che gli venisse assegnata proprio la delega ai servizi sociali «per conoscere meglio ed essere vicino ai bisogni».

Assessore Barrano, come spiega la svolta?

«Con la predisposizione e spero – risponde – anche con la capacità di saper ascoltare e mantenere sempre un atteggiamento di umiltà perché si tratta di persone che vivono condizioni drammatiche. Ho capito che oltre all’ascolto bisogna dare anche risposte e comunque la speranza di poter riuscire a risolvere ogni singolo caso. Da quando è in atto la crisi agricola, il numero delle persone che chiedono aiuto è aumentato molto e non possiamo far finta di nulla quando ti trovi davanti famiglie che non hanno neanche un tetto perché la loro casa magari è stata venduta all’asta».

Sembra più facile a dirsi che a farsi?

«No, perché ho fatto in modo che gli uffici, dove il personale è qualificato, lavorassero in modo più organizzato per intercettare risorse e ho preteso che in bilancio al mio assessorato venissero destinati più fondi. Inoltre, seguo personalmente ogni iter».

Ci sono state lamentele sui vostri buoni spesa perché i beneficiari erano costretti a comprare dove tutto costava di più. Com’è finita?

«Ho trovato questa situazione, ma mi sono attivato subito facendo in modo che adesso si può acquistare nei discount dove si risparmia molto».

Quali sono gli altri interventi di questi cinque mesi?

«Sono riuscito a intervenire in modo quasi definitivo sulla questione degli studenti pendolari che adesso sono pagati mensilmente, anche se ci sono da coprire ancora gli arretrati che ho ereditato».

Assessore, Vittoria ha il triste primato dell’abbandono dell’obbligo scolastico. Come pensa di stroncare questo fenomeno?

«È vero, abbiamo 500 casi di ragazzi tra scuola media ed elementare che evadono l’obbligo. Abbiamo però due soli assistenti sociali, quando sulla pianta organica ne sono previsti 13. In questo caso è stato deciso di sbloccare le procedure concorsuali. Nelle scuole, inoltre, ritorneranno ad operare le equipe psico-pedagogiche».

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Autore

Maria Teresa Gallo

Docente di italiano e storia e giornalista pubblicista, amante dello sport.



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