Vita Cristiana

Pubblicato il 4 giugno 2018 | di Orazio Rizzo

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Antonio di Padova, il Santo della gente. A Vittoria le reliquie del grande Taumaturgo

Un popolo di fedeli e di devoti, scolaresche accompagnate dai propri insegnanti, tanta gente in preghiera, hanno affollato in questi giorni la Chiesa di Santa Maria Maddalena a Vittoria, in occasione dell’ arrivo delle reliquie di Sant’ Antonio di Padova, accolte in città lo scorso 31 maggio, in un clima di festa ma soprattutto di religioso silenzio e rispetto.

Le reliquie consistenti in “Massa Corporis”, massa corporea del Santo Taumaturgo, sono arrivate in città intorno alle ore 17.30, in un artistico ed elegante busto reliquiario dorato “scortato” dai Frati della Basilica del Santo di Padova, con a capo Fra Egidio, responsabile del reliquiario, accompagnato dai confratelli Silvano e Giombattista e dal parroco della Chiesa di Santa Maria Maddalena, Don Giuseppe di Corrado.

Ad accoglierle nella Basilica di San Giovanni – stracolma per occasione – il Vescovo Cuttitta e l’Arciprete parroco Don Salvatore Converso, dal clero presente e dalle Autorità, con in testa il sindaco Avv. Moscato che ha rivolto un saluto a nome dell’ intera comunità vittoriese; in Basilica si è tenuto momento liturgico presieduto dallo stesso Vescovo.

Il busto reliquiario ha successivamente iniziato il suo viaggio in processione, lungo le vie del centro storico, per raggiungere la Chiesa “dei Cappuccini” dove ha stazionato fino a domenica 3 giugno per la pubblica venerazione. Una processione raccolta, vissuta in un clima di silenzio e preghiera fino alla sua destinazione: la chiesa di Santa Maria Maddalena dove è stato posizionato ed è stata celebrata l’ Eucaristia presieduta dai Frati Conventuali.

Le reliquie sono arrivate in città nella ricorrenza della festa del Santo Taumaturgo Antonio – richieste dal Comitato dei festeggiamenti pro 50mo – in coincidenza con il giubileo parrocchiale che ricorda l’anniversario dei 50 anni dall’erezione canonica della parrocchia (1967 -2017).

“Veneriamo le reliquie dei Santi – commenta il parroco Don Giuseppe di Corrado – non per mero sentimentalismo, per tradizione storica legata al passato, ma perché in esse “rileggiamo” la santità della vita e le virtù della persona, l’esempio mirabile della sequela Christi. Nelle reliquie di Antonio rivediamo tutto questo: un uomo capace di parlare ancora oggi ai cuori di chi ascolta. La sua presenza tra noi, l’ascolto delle sue catechesi, dei suoi miracoli, ci suggeriscono la via per rivedere il nostro cammino spirituale, dandoci indicazioni sicure e precise sulla santità come via percorribile da tutti”

I Frati hanno accompagnato le visite illustrando la vita di Antonio grazie anche all’ausilio di materiale didattico ed illustrativo;  giorni di intensa spiritualità antoniana occasione anche per incontri di spiritualità per i giovani, per gli ammalati. A distanza di otto secoli, Antonio ha ancora tanto da dirci ed insegnarci: che la Santità è per tutti, a “portata di mano”.

 

 

 

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Orazio Rizzo



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