Attualità

Pubblicato il 13 giugno 2018 | di Silvio Biazzo

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In piazza Cappuccini una postazione DAE

A volte basta poco, tanta buona volontà e spirito di servizio, per salvare una vita: è stata inaugurata in Piazza Cappuccini una postazione DAE ( acronimo di Defebrillatore Automatico Esterno ).

Grazie alla generosità del club service Lions Ragusa Host e dell’associazione Amunì che hanno chiesto al Comune di Ragusa di accettare la donazione della postazione DAE, è stato possibile installare in Piazza Cappuccini un nuovo strumento “salvavita”.

Alla cerimonia di inaugurazione oltre ai rappresentanti delle associazioni che hanno donato la postazione DAE è stato presente il sindaco Federico Piccitto.

Il primo cittadino ha pubblicamente ringraziato chi ha consentito di dotare uno nuovo spazio pubblico di un defibrillatore automatico che renderà così la città sempre più cardio protetta.

+ DAE
Il defibrillatore semiautomatico è un dispositivo in grado di riconoscere e interrompere tramite l’erogazione di una scarica elettrica le aritmie maligne responsabili dell’arresto cardiaco, quali la fibrillazione ventricolare e la tachicardia ventricolare.  Un defibrillatore semiautomatico analizza automaticamente il ritmo cardiaco, determina se per tale ritmo è necessaria una scarica e, se essa è necessaria, seleziona sempre in modo automatico il livello di energia necessario. L’utente che lo manovra non ha la possibilità di forzare la scarica se il dispositivo segnala che questa non è necessaria. Il funzionamento avviene per mezzo dell’applicazione di placche adesive sul petto del paziente. Quando tali elettrodi vengono applicati al paziente, il dispositivo controlla il ritmo cardiaco e – se necessario – si carica e si predispone per la scarica. Quando il defibrillatore è carico, per mezzo di un altoparlante, fornisce le istruzioni all’utente, ricordando che nessuno deve toccare il paziente e che è necessario premere l’apposito pulsante per erogare la scarica. Dopo ciascuna scarica, il defibrillatore si mette in “attesa” e dopo due minuti (corrispondenti a circa 6 cicli di RCP) effettua nuovamente l’analisi del ritmo cardiaco, e se necessario effettua una nuova scarica. All’interno del DAE è presente una piccola “scatola nera” che, dal momento in cui l’apparecchio viene acceso, registra tutti i rumori ambientali; in più registra l’elettrocardiogramma del paziente dal momento in cui vengono collegate le placche.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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