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Pubblicato il 19 Giugno 2018 | di Silvio Biazzo

Festa unitaria dei Santi Apostoli Pietro e Paolo

Condivisione e tradizione è lo spirito che anima l’annuale appuntamento con la festa in occasione della ricorrenza liturgica dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

Anche stavolta le due comunità parrocchiali di Ragusa percorreranno assieme in processione le strade dei due quartieri per celebrare in modo congiunto i solenni festeggiamenti. Quella che un tempo era diventata una necessità, per rendere meno incisivi i costi da sostenere anche alla luce della crisi economica, si è trasformata adesso in una occasione di aggregazione oltre che di sostegno a tutti coloro che vivono di stenti.

A differenza degli anni scorsi, la festa prenderà il via prima nella parrocchia di San Paolo in occasione della solennità della natività di San Giovanni Battista, domenica 24 giugno.

Le celebrazioni eucaristiche sono in programma alle 9 e alle 11. Alle 19 un’altra santa messa in seguito alla quale sarà traslato il simulacro di San Paolo apostolo nel presbiterio mentre il suono festoso di campane darà l’avvio all’ottavario dei festeggiamenti in onore del patrono titolare della parrocchia. Nella parrocchia di via Lazio, invece, le celebrazioni in onore di San Pietro saranno avviate lunedì 25 giugno. Alle 17 ci sarà la preghiera del Rosario, alle 17,30 la santa messa con la partecipazione dei malati presieduta dal sacerdote Giorgio Occhipinti, direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute. Subito dopo la celebrazione eucaristica, malati e anziani trascorreranno un’ora lieta con la comunità parrocchiale.

Il pomeriggio sarà allietato da Angelo Tidona e dalla sua fisarmonica. “Ogni anno, per la festa dei santi apostoli Pietro e Paolo – afferma il parroco di San Pietro apostolo, don Gino Ravalli, assieme al parroco di San Paolo, don Mauro Nicosia – cerchiamo di lanciare messaggi spirituali molto intensi. Auspichiamo che possa essere così pure per quest’edizione 2018 dei solenni festeggiamenti”.

Intanto, per quanto riguarda la parrocchia di San Pietro apostolo, l’attenzione sarà focalizzata sui profughi. In particolare San Pietro, il pescatore, è indicato come colui che, con la sua barca, salva tutti i profughi. Un richiamo evidente alle questioni d’attualità. A San Paolo, invece, è stata scelta una dichiarazione di Papa Francesco per caratterizzare i festeggiamenti in particolare quando il pontefice afferma che “per un cristiano non è possibile pensare alla propria missione sulla terra senza concepirla come un cammino di santità perché questa è la volontà di Dio, la santificazione di ogni cristiano”.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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