Società

Pubblicato il 25 giugno 2018 | di Giuseppe Nativo

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Scuole e Rotary club educano al risparmio

“C’era una volta un salvadanaio”: parte da qui l’idea fatta propria dal Rotary Club Ragusa Hybla Heraea che, per l’anno sociale 2018/19, ha programmato un concorso tra gli alunni delle quinte classi delle scuole primarie di Ragusa sul tema del risparmio.

I partecipanti avranno la possibilità, a partire dal prossimo 20 settembre, di produrre degli elaborati scritti o grafici che verranno valutati da una commissione. I vincitori saranno premiati il 31 ottobre, in occasione della Giornata mondiale del Risparmio. In palio dei libretti bancari intestati ai vincitori e messi a disposizione dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa che ha sostenuto il progetto.

Trattandosi di un’attività da svolgere nel primo mese dell’anno scolastico 2018/19, il Rotary ha pensato di effettuare degli incontri con gli alunni che quest’anno frequentano le quarte classi coinvolgendoli in un corso di educazione al risparmio, in modo da renderli edotti sia sulla storia e sull’evoluzione della moneta, sia sul risparmio e sui consumi, usufruendo del materiale didattico fornito dalla Banca d’Italia. Il progetto ha coinvolto oltre seicento alunni a cui è stato consegnato simbolicamente un piccolo salvadanaio in occasione degli incontri propedeutici.

Il primo appuntamento si è già svolto nella scuola di Marina di Ragusa e gli incontri sono proseguiti per tutto il mese di maggio presso altri istituti. La formazione è stata curata da Calogero Strazzeri (socio Rotary) e Angelo Battaglia, già dipendenti della Cassa centrale di risparmio Vittorio Emanuele.

«L’istruzione finanziaria è assolutamente importante – ha spiegato Calogero Strazzeri nel corso della presentazione – si tratta di un bene pubblico come può essere l’educazione stradale».

Con quale spirito i ragazzi hanno seguito il corso? «Nei sette incontri sin qui effettuati abbiamo riscontrato molto interesse e partecipazione da parte degli alunni, aldilà di quanto immaginavamo. Preziosa si è rivelata la collaborazione delle insegnanti che, talora, sono intervenute divenendo anche protagoniste di spiegazioni su quanto si discuteva».

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Autore

Giuseppe Nativo

Pubblicista. Appassionato di storia locale. Nel 2004 ha pubblicato un libro sulla Inquisizione in Sicilia nel XVI secolo, con particolare riferimento alla Contea di Modica. Collabora a diverse testate cartacee e on line.



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