Attualità

Pubblicato il 25 luglio 2018 | di Maria Teresa Gallo

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Centri di compostaggio inaugurati e mai aperti

Vittoria e Ragusa, due città dotate di centro di compostaggio, ma che sono ancora costrette a conferire la frazione dell’umido proveniente dalla raccolta differenziata in altre province.

Spese in più che gravano su tutti i cittadini-contribuenti. Il Comune di Ragusa di recente ha stipulato una convenzione con la ditta Seap di Aragona per il conferimento nell’impianto di compostaggio di Lercara Friddi e il costo complessivo fino al 31 dicembre sarà di 20mila euro.

Anche il comune di Vittoria, che ha iniziato da prima con la differenziata, paga 90 euro a tonnellate più iva, per conferire l’umido alla discarica di Grammichele. Tutto questo succede perché a distanza di anni non si riesce a completare gli impianti e a farli entrare in funzione.

Quello del capoluogo, che ha una capienza di 1.680 tonnellate annue, sarebbe dovuto entrare in funzione la scorsa estate. Adesso viene fuori che «l’impianto è pronto, ma non si può procedere perché non tutti i Comuni che fanno parte dell’assemblea dei soci, le Srr, hanno versato le quote dovute». All’appello mancherebbero circa 500 mila euro.

Su quello di Vittoria, il cui appalto era previsto ad agosto dello scorso anno e che avrà una capienza di 5.500 tonnellate annue, i tempi invece sono destinati ad allungarsi ulteriormente. «Per completarlo – spiega l’assessore all’ecologia Paolo Nicastro – bisogna trovare 800 mila euro. Il Comune si è già fatto carico delle spese di esproprio dei terreni pur non avendo la proprietà né la diretta competenza dell’impianto».

Anche in questo caso, quindi, fin quando tutti i comuni, compresi quelli di Vittoria e Ragusa, non salderanno, non si può completare. Entrambi hanno pure il limite di non essere sufficienti a soddisfare il fabbisogno di tutti i territori iblei, perché la capienza complessiva è inferiore rispetto alle tonnellate da conferire.

Non a caso, l’accordo in sede di Srr prevede che “ogni Comune potrà conferire in proporzione al numero degli abitanti”. L’intenzione sarebbe pure di procedere con ampliamenti le cui spese sarebbero a carico delle aziende appaltatrici.

Questo però comporterà un aumento dei tributi, che cozza con le promesse che con la differenziata la tassa sulla spazzatura sarebbe diminuita. È trascorso quasi un anno da quando molti Comuni per mesi non riuscirono a conferire l’umido perché avevano già raggiunto il massimo del tonnellaggio previsto.

Tra questi c’era pure Vittoria. Alla Regione il compito di trovare intanto il modo per sbloccare quelli di Vittoria e Ragusa prima che diventino due cattedrali nel deserto.

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Autore

Maria Teresa Gallo

Docente di italiano e storia e giornalista pubblicista, amante dello sport.



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