Cultura

Pubblicato il 20 settembre 2018 | di Silvio Biazzo

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Ibla Buskers e la riscoperta della Giudecca

Ibla Buskers, il festival giunto alla 24esima edizione, ormai divenuto un vero e proprio appuntamento fisso da non perdere. Le strade e le piazze del quartiere barocco di Ragusa torneranno ad essere il palco per tantissimi artisti di strada. Acrobati, mangiafuoco, musicisti, clown sono pronti ad invadere gli spazi più suggestivi per proporre gli spettacoli più divertenti al tempo stesso affascinanti. Ma come ogni anno “Ibla Buskers”, organizzato dall’associazione “Edrisi” guidata da Antonio Lacognata e Francesco Pinna, farà riscoprire alle migliaia di visitatori alcuni dei luoghi della memoria.

Per l’edizione 2018 si è scelto di andare indietro nel tempo per valorizzare il quartiere della Giudecca, ovvero uno dei due quartieri ebraici di Ragusa Ibla, una zona poco nota anche ai ragusani, ma la cui storia è scritta sulle mura dei palazzi e delle chiese che si trovano all’interno del vecchio perimetro. Racchiuso tra le stradine via Orfanotrofio, largo Camerina e via Pietro Novelli, il quartiere della Giudecca si trova vicinissimo alla famosa e visitatissima piazza San Giorgio e trova il suo punto di riferimento nella chiesa Santissima Annunziata sorta intorno al 1500.

Il lavoro storico e di recupero documenti da parte dell’associazione “Edrisi” vuole mettere in risalto le origini di questa zona di Ragusa Ibla che fanno risalire la sua genesi al II secolo a.C. dove sorgeva un tempio dedicato a Diana, la dea latina. La storia affascinante di questo quartiere si è sviluppata anche nei secoli successivi, tra il IX e il XII secolo d.C., al tempo della conquista Saracena, quando l’area vede ospitare una moschea.

A conferma di questa tesi, numerose leggende si mischiano alla storia documentata e si ritiene che dietro la cappella maggiore dell’attuale chiesa dell’Annunziata si trovino molteplici iscrizioni in carattere “cufico”, un tipo di calligrafia araba. Si ipotizza infatti che la chiesa attuale fosse all’epoca una sinagoga ed anche una scuola di medicina. Tutti cenni storici che verranno messi in risalto durante il festival, in programma dal 4 al 7 ottobre, attraverso l’apertura di luoghi solitamente non accessibili. Un modo per avvicinare i fruitori del festival, i siciliani e i numerosissimi turisti, a zone e quartieri di Ragusa Ibla ancora da riscoprire.

Cambiando “punto di incontro e di riferimento” alcuni degli spettacoli multidisciplinari si svolgeranno intorno a questo antico quartiere che è inglobato nel più ampio quartiere barocco, rendendo magica l’atmosfera durante il festival. Gli occhi dei bimbi brilleranno dinnanzi ai salti acrobatici o ai numeri di magia o agli spettacoli di equilibrismo che non mancheranno nemmeno in questa ventiquattresima edizione.

Oltre ai “classici” spettacoli, che ricreeranno la magica alchimia tra artisti e pubblico nel palcoscenico naturale delle strade e piazze di Ragusa Ibla, ritorneranno i laboratori per i più piccoli. Spazi dedicati in cui bambini e ragazzi entreranno in contatto con l’arte circense e ne conosceranno i rudimenti utili anche ad apprezzare gli spettacoli organizzati.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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