Cultura

Pubblicato il 26 Dicembre 2021 | di Redazione

A Ibla un presepe per ricominciare

“Nasce Gesù, nasce la speranza”: questo è il titolo che noi giovani di A.C. di San Giorgio abbiamo voluto dare al nostro presepe. Si perché dopo due anni di stop imposto dalla pandemia, abbiamo deciso di ricominciare, mantenendo tutte le regole e le norme anticovid, per dare una svolta e riaccendere in noi un lume di speranza. Insieme abbiamo ricostruito quel luogo tanto artistico, quanto pieno di religiosità, dove il nostro Salvatore ogni anno nasce. È stata un’esperienza che ci ha visti impegnati quotidianamente, sin dal mese di settembre, riunendoci per progettare, esporre le proprie idee e lavorare alla buona riuscita dell’opera, con l’aiuto di grandi e piccoli, ognuno dando il proprio consiglio e il proprio aiuto.

Il luogo in cui abbiamo ricreato il complesso presepiale è l’ex chiesa Sant’Antonino, un ambiente che per la comunità tutta ha sempre rappresentato un centro in cui nei periodi pre-pandemici, tutti i parrocchiani si riunivano per momenti di agape fraterna, per socializzare, ma anche per partecipare a catechesi, a incontri culturali e teatrali. Infatti, sembrava si fosse fermato il tempo quando per la prima volta, la porta di questa sala è stata riaperta: era tutto rimasto fermo al giorno in cui, in occasione del carnevale, si era organizzata un’operetta teatrale che vedeva protagonisti giovani e adulti della parrocchia. Dunque, rivedere in quel luogo di nuovo la luce, ha fatto sì che in ognuno è rinata davvero la speranza, a maggior ragione per il fatto che è stata riaperta in occasione del santo Natale, per la realizzazione di un presepe. È stata un’esperienza davvero significativa, poiché ognuno di noi si è messo alla prova, aiutandoci l’uno con l’altro per un obbiettivo comune: far rinascere Cristo, e con Lui la speranza per superare questa “ora più buia” che ancora non vuole schiarirsi.

Visitando il nostro presepe, vi imbatterete in molti altri più piccoli, frutto della passione artistica di adulti che, nonostante la differenza di età, ci sono stati vicini, aiutandoci e seguendoci in ogni fase di preparazione: un grande ringraziamento per la buona riuscita del presepe dei giovani va soprattutto al parroco don Pietro Floridia, il quale fin da subito ci ha aperto le porte di questo locale parrocchiale, e dato il suo sostegno spirituale. Un grazie anche al nostro presidente di Azione Cattolica Giovanni Guastella, il quale ci ha seguiti passo per passo, insieme al signor Carmelo Scalone.

Nell’invitare tutti i lettori a visitare il presepe, colgo l’occasione per auguravi un Buon Natale, che sia un momento di rinascita, un’occasione per rinnovare la speranza guadando a Lui, che nascendo al freddo e al gelo, ci accompagna e ci dona pace, poiché come disse il Papa, in occasione del Natale 2015:«Dove nasce Dio, nasce la speranza: Lui porta la speranza. Dove nasce Dio, nasce la pace. E dove nasce la pace, non c’è più posto per l’odio e per la guerra».

Auguri a tutti!

Stefano Avola

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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