Vita Cristiana

Pubblicato il 5 Ottobre 2018 | di Alessandro Bongiorno

«Abbiamo proiettato l’immagine di una Chiesa in movimento»

«Abbiamo proiettato l’immagine di una Chiesa locale in movimento, raccontando la vita della Diocesi anche attraverso i nuovi strumenti che oggi sono a disposizione»: Simone Digrandi, che ha guidato negli ultimi dodici mesi l’Ufficio per le Comunicazioni Sociali, cedendo il testimone a Emanuele Occhipinti, traccia un bilancio dell’attività svolta e della sua personale esperienza. «Il bilancio – afferma – è sicuramente positivo. Siamo stati una bella squadra, lavorando in piena condivisione e sintonia con il vescovo, il vicario, gli altri uffici diocesani, la redazione di Insieme, tutti i collaboratori dell’ufficio. Conoscevo, per avervi svolto il servizio civile, il funzionamento di questo ufficio. Ho ereditato una gestione solida alla quale ho cercato di aggiungere – continua Digrandi – qualcosa, soprattutto ripensando alla presenza sui social media, istituendo l’ufficio stampa, creando un gruppo di referenti nei vicariati e avviando il percorso che porterà a un restyling di Insieme. Oggi la pagina Facebook della Diocesi è ben riconoscibile, è aggiornata in modo costante ed è uno spazio virtuale nel quale la nostra comunità si ritrova. L’ufficio stampa ci ha facilitato nella relazione con tutti i media locali, regionali e nazionali ed è uno strumento che è a disposizione di tutte le comunità ecclesiali per comunicare con l’esterno. Importante è stato anche aver dato vita a una rete delle comunicazioni sociali, individuando dei referenti che possono costituire il nucleo per creare la figura dell’animatore delle comunicazioni sociali anche nelle parrocchie: una figura importante, visto che oggi tutte le parrocchie e tutti i movimenti sono presenti con proprie pagine di informazione sul web e molte realtà hanno anche dei giornalini interni».

C’è un momento legato a questa esperienza che ricordi con particolare piacere?

«Sicuramente l’incontro che il Papa ha riservato alla Federazione italiana dei settimanali cattolici. Il Papa ci ha spronato ad andare avanti, dandoci forza e coraggio e ricordando l’importanza dei giornali locali e di un’informazione corretta, libera e coerente. Ricordo con piacere anche i momenti di confronto con Tv 2000 e con il consorzio Corallo, così come la Giornata diocesana per le comunicazioni sociali alla quale abbiamo dato un tono, dando seguito a quanto ha già realizzato negli scorsi anni».

Da professionista della comunicazione e alla luce di questa tua recente esperienza, come è possibile annunciare al mondo di oggi il Vangelo?

«Credo che occorra avere il coraggio di portare avanti i valori in cui si crede con coerenza. Nella giungla della fake news, la nostra comunicazione deve rappresentare un faro. Ritengo però importante, nel testimoniare ciò in cui si crede, di avere rispetto per tutti. Ci si può confrontare senza offendere nessuno e, in particolare, i social non devono diventare un terreno di scontro. Alle realtà diocesane suggerisco – conclude Digrandi – di lasciarsi seguire dall’ufficio che è una risorsa importante a disposizione di tutti. Facciamone buon uso».

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Autore

Alessandro Bongiorno

Giornalista, redattore della Gazzetta del Sud e condirettore di Insieme. Già presidente del gruppo Fuci di Ragusa, è laureato in Scienze politiche.



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