Società

Pubblicato il 25 Ottobre 2018 | di Silvio Biazzo

L’AVO ha festeggiato la decima giornata nazionale

È un’associazione benefica e umanitaria che è diventata a buon diritto un riferimento primario nel mondo socio sanitario del nostro territorio.

Ed ieri si è celebrata la decima giornata nazionale nel corso della quale i volontari ospedalieri iblei hanno rinnovato il proprio impegno verso l’associazione AVO con un’iniziativa che ha visto coinvolti i giovani del Liceo “E. Fermi” di Ragusa.

L’impegno si è concretizzato in un’assemblea che ha fatto registrare gli interventi di illustri medici come Biagio Aprile – Dirigente medico responsabile “Codice Rosa” dell’Azienda Sanitaria di Ragusa e Antonio Davì – Direttore U.O.C. di Malattie Infettive ospedale “Maggiore” di Modica – Asp Ragusa.

L’altra iniziativa è stata la visita agli ammalati negli ospedali di Ragusa “Civile e Maria Paternò Arezzo” di Ragusa dove sono stati distribuiti doni. Per l’occasione si è parlato del Corso di formazione che l’Avo organizza, come ogni anno, rivolto a coloro che desiderano diventare volontari dell’Avo.

Sono 25.000 i volontari AVO che ogni settimana, in 230 sedi in tutta Italia, prestano un servizio concreto, costante e gratuito accanto ai pazienti e ai loro famigliari negli ospedali, nelle RSA, negli Hospices e nei Centri diurni per disabili e per malati psichiatrici.

Significative le parole pronunciate per l’occasione dalla presidente dell’Avo di Ragusa Rina Tardino: “Anche quest’anno – ha detto – noi Volontari dell’ AVO, in occasione della loro Giornata Nazionale, abbiamo voluto rinnovare il nostro impegno non solo verso la società ma anche verso l’associazione che rende possibile il nostro servizio quotidiano, organizzato e sicuro accanto ai malati.

Con questa iniziativa abbiamo voluto parlare ai giovani per far conoscere l’importanza del volontariato accanto alle persone che soffrono. È stata un’ennesima occasione per diffondere i valori di solidarietà e di altruismo propri del servizio AVO, ma anche un momento per incontrarsi, confrontarsi e ricaricarsi dell’entusiasmo e delle energie necessari per continuare a garantire una lungavita all’AVO”.

È oltremodo assodato che per ogni volontario è fondamentale continuare a soffermarsi sulle motivazioni che lo hanno portato a fare una scelta di vita e a diventare un volontario AVO . Per ogni volontario è, pertanto, vitale continuare a vivere l’associazione, sentendola propria e identificandosi in essa: è quindi necessario fare una scelta di vita, diventare volontario AVO, essere volontario AVO, vivere l’AVO.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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