Cultura

Pubblicato il 6 dicembre 2018 | di Silvio Biazzo

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Musumeci e Pattavina: due grandi al Teatro Sciascia

Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina inaugurano la prima stagione del nuovo Teatro Leonardo Sciascia: dal 7 dicembre al 6 aprile, sei gli spettacoli della stagione teatrale firmata da Mario Incudine. Si inizia con “Filippo Mancuso e Don Lollò” scritto da Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale.

Finalmente un nuovo teatro, il primo vero teatro di Chiaramonte Gulfi che sta per essere inaugurato nel modo più altosonante, cioè con l’avvio di una stagione teatrale che porterà nel Sud-Est della Sicilia alcuni tra i maggiori protagonisti della scena teatrale e musicale italiana.

Nella ridente cittadina dell’altopiano ibleo Chiaramonte Gulfi, l’mministrazione comunale, guidata dal sindaco Sebastiano Gurrieri, da sempre attento alla valorizzazione culturale di un territorio che vanta dieci musei e una pinacoteca, ha lavorato sodo in questi mesi per trasformare l’ex chiesa di San Francesco in un vero e proprio teatro, andando in controtendenza con quanto accade nel resto del Paese, dove cinema e sale teatrali sempre più spesso vengono prima abbandonate e poi trasformate in esercizi commerciali.

Il Teatro Leonardo Sciascia – il teatro comunale è infatti intitolato allo scrittore di Racalmuto che aveva un rapporto speciale con il Ragusano e che per ben due volte fu ospite a Chiaramonte Gulfi – nasce all’interno della ex Chiesa di San Francesco, negli ultimi anni adibita a sala polifunzionale. Si tratta di una porzione del Complesso monumentale (di cui fa parte anche il Palazzo di Città) acquisito dal Comune dopo l’Unità d’Italia. L’impianto originario è quasi certamente risalente a prima del terremoto del 1693, ma la struttura attuale è riconducibile all’inizio dell’800.

Nel corso degli anni sono stati diversi gli interventi di restauro, il più consistente dei quali risale alla fine degli Anni 80, ai quali si sono succeduti una serie di altri interventi durante tutti gli Anni 90. La chiesa sconsacrata oggi è stata trasformata, in poco più di quattro mesi, in un vero e proprio teatro che rispetta tutte le norme vigenti in materia: dall’accesso ai disabili alle certificazioni antincendio.

Gli operai, coordinati dall’ingegnere Silvia Poidomani (responsabile unico del procedimento per conto del Comune e direttore dei lavori), stanno ultimando gli ultimi lavori di rifinitura prima che il Teatro Leonardo Sciascia venga ufficialmente consegnato alla città.

All’interno del teatro sono previsti 110 posti a sedere (ma potrà contenere fino a un massimo di 150 persone), ha un palco largo 7,30 mt e profondo 8,50 mt, dispone di servizi ristrutturati e due camerini, ed è connotato dal colore blu: dal sipario alla tappezzeria delle poltrone. All’ingresso, quello che coincide con il foyer, sarà disposta la biglietteria e un guardaroba di cui potrà usufruire il pubblico.

Un teatro, però, diventa polmone culturale per un territorio solo se lo si riempie di contenuti, ed è per questo che l’Amministrazione comunale ne ha affidato la direzione artistica a Mario Incudine, il poliedrico artista siciliano, cantautore anzitutto ma anche attore e regista, che dalla sua Enna è arrivato a calcare i maggiori palcoscenici d’Italia (quelli dei teatri al fianco di Moni Ovadia, ma anche quelli dei palasport e delle arene all’aperto al fianco di Biagio Antonacci) e il coordinamento artistico all’Associazione culturale Donnafugata 2000 nelle persone di Costanza Di Quattro, Vicky Di Quattro e Clorinda Arezzo, pilastri del Teatro Donnafugata di Ragusa.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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