Vita Cristiana

Pubblicato il 10 Dicembre 2018 | di Vincenzo La Monica

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L’Avvento di carità rilancia il volontariato «Impariamo a donare un po’ del nostro tempo»

«Il Natale non è un giorno o una settimana speciale dell’anno. Natale deve essere tutti i giorni. Se uno dei temi più suggestivi dell’Avvento è la visita del Signore all’umanità, noi dobbiamo ricambiare quella visita per 365 giorni l’anno».

Con queste parole il direttore della Caritas di Ragusa Domenico Leggio lancia l’Avvento di Carità della diocesi di Ragusa per quest’anno, un’iniziativa che si veste di un abito nuovo e vuole sensibilizzare la comunità diocesana al dovere cristiano della corresponsabilità. La Caritas, infatti, per l’Avvento di Carità chiederà ai parroci di effettuare la raccolta imperata della terza   domenica di Avvento, ma lascerà in parrocchia le offerte, con l’impegno di finalizzarle alle necessità caritatevoli del territorio. A questa iniziativa, tuttavia, se ne affianca una speciale.

“La richiesta – spiega ancora Leggio – è quella di camminare e andare incontro al Signore nei poveri che sono la sua immagine. Chiediamo a tutte le comunità, quindi, di donare soprattutto ore del proprio tempo nell’esercizio del volontariato nelle proprie parrocchie, nei servizi diocesani di prossimità, in qualche associazione.”

Con questa richiesta la Caritas vuole stimolare l’accoglienza reciproca, l’ascolto, la conoscenza, l’amicizia, il farsi prossimi l’uno per l’altro che sembrano essere i talenti sepolti di questi tempi spaventati e chiusi. Il volontariato è un’occasione privilegiata per aprire la strada che Dio ha tracciato per noi e per rimuovere tutti gli ostacoli che si frappongono tra noi e Lui.

Ai parroci, quindi, verrà chiesto di segnalare le persone che sono disponibili a questo impegno e che verranno orientate dalla stessa Caritas ai servizi diocesani.

Oltre le parrocchie sono tante, in tutta la Diocesi, le opere segno della Caritas o degli altri uffici diocesani e le realtà ecclesiali in cui si può prestare servizio: dai centri di ascolto cittadini di Ragusa, Vittoria e Comiso, che incontrano annualmente migliaia di persone in difficoltà, al “Ristoro di San Francesco” che a Ragusa prepara giornalmente circa 100 pasti per persone in difficoltà. Si può prestare servizio in progetti nazionali promossi da Caritas italiana come ad esempio i Corridoi Umanitari che nella nostra diocesi lavorano per offrire sicurezza e integrazione a 15 rifugiati somali ed eritrei o come il Progetto Presidio che porta vicinanza, cure mediche e orientamento legale ai lavoratori agricoli. Si può ancora mostrarsi vicini alle donne in difficoltà, prestando servizio nella Casa d’Accoglienza donne “Io sono con te” di Comiso, ai malati nell’ambulatorio solidale della Parrocchia San Pietro o in realtà ecclesiali come il Vo.Cri o Mecca Melchita.




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