Vita Cristiana

Pubblicato il 9 Gennaio 2019 | di Alessandro Bongiorno

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Anche in ospedale la statuetta della Madonna della Gifra

Ieri pomeriggio la Gioventù Francescana ha portato la Madonnina della GiFra all’ospedale Maria Paternò Arezzo. I giovani sono stati accolti nel reparto di Ginecologia dal cappellano don Salvatore Giaquinta. Don Salvatore nel suo discorso iniziale ha voluto ricordare la visita di Maria alla cugina Elisabetta che aspettava nel suo grembo Giovanni Battista. «Oggi Maria – ha ricordato il cappellano – viene in questo reparto perché vuole ricordarci che la vita è un dono sacro di Dio fin dal suo concepimento ed Ella accompagna le madri nel dare alla luce i figli». I giovani della GiFra hanno detto il motivo della loro visita in questo reparto: «Abbiamo voluto portare la Madonnina qui perché Lei ha capito fino in fondo cosa significa essere Madre, ha portato con sé i dolori del parto ma anche la gioia di una nuova vita».

È stato un momento di forte emozione e soprattutto di preghiera insieme alle mamme. Subito dopo si sono diretti nel reparto di Oncologia, ha portare speranza e sollievo ai malati, spiegando che Maria è stata la donna che ha visto con i suoi occhi la sofferenza e la croce di un figlio, così hanno recitato insieme a loro un Ave Maria e distribuito l’immaginetta con l’effige della statua. Infine i giovani si sono recati in cappella per una preghiera comune ringraziando la Madonnina perché interceda presso Suo Figlio Gesù affidandogli le persone incontrate durante la visita. Questa mattina l’effigie è stata portata in alcuni malati della parrocchia Angelo Custode alla presenza del parroco. Questa sera alle ore 20 la statua verrà accolta dalla GiFra della Sacra Famiglia per una veglia di preghiera insieme alle fraternità di Modica, Vittoria e Ragusa.


Autore

Alessandro Bongiorno

Giornalista, redattore della Gazzetta del Sud e condirettore di Insieme. Già presidente del gruppo Fuci di Ragusa, è laureato in Scienze politiche.



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