Cultura

Pubblicato il 22 Marzo 2019 | di Redazione

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Le belle poesie di Lorenzo Migliore

Che un politico potesse scrivere belle poesie è impensabile per noi e specie per un ex sindaco di Ragusa e cioè Lorenzo Migliore. E invece, con una organizzazione perfetta, con l’ausilio di bravissimi interpreti quali Federica Bisegna, Vittorio Bonaccorso, il Maestro Franco Cilia, che ha anche disegnato la copertina, e la Prof.ssa Paola Stella e con la presenza di musicisti straordinari quali il cantautore Mirko Marsiglia, che ha diretto l’intero assetto scenico-musicale, il M.tro Marco Cascone e la violinista Marina Zago, l’evento nell’affollatissimo teatro Ideal, è stato davvero grandioso e piacevolissimo per il numeroso pubblico convenuto per ascoltare le poesie che hanno strappato applausi a scena aperta. Insomma, un incontro davvero bello che ha fatto scoprire la sorprendente vena poetica di un uomo molto maturo che, dopo la politica, ha deciso di dare spazio all’io interiore in cerca di una nuova identità e di opportunità esistenziali meno precarie di quelle fino ad ora vissute. Assente per motivi di salute l’editore Piero Vernuccio delle Edizioni Dialogo, la parte critico-letteraria è sta svolta mirabilmente dalla Prof.ssa Silvana Giliberto e dal Prof. Danilo Amione che hanno saputo descrivere le emozioni, i sentimenti e i messaggi contenuti nelle poesie. La serata ha potuto fruire di due parentesi musicali: la prima interpretata dalla cantautrice Milena Di Rosa con la nuova canzore “mani di cemento” che, dalla drammatica interpretazione della rivolta morale della donna, grida tutto il suo dolore rivendicando dignità e coraggio civile. La successiva poesia “Donna”, recitata da Franco Cilia ha finito per costituire una sintesi di omaggio alla donna. La seconda parentesi è stata occupata dal cantautore Mirko Marsiglia con la sua ultima composizione “ Un altro giorno e andato via” caratterizzata dalla musica vibrante e dalle penetranti parole tra il tripudio del pubblico.

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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